Taiwan rompe i rapporti diplomatici con la Repubblica Dominicana

Pubblicato il 1 maggio 2018 alle 16:39 in Repubblica Dominicana Taiwan

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A seguito della decisione presa dal governo della Repubblica Dominicana di voler stabilire rapporti diplomatici con la Cina, riconoscendo Taiwan come una parte inalienabile del territorio cinese, il governo di Taiwan ha deciso di interrompere i rapporti diplomatici con il Paese caraibico.

“Il governo della Repubblica di Cina è profondamento scosso dalle azioni perseguite dalla Repubblica Popolare Cinese. Per proteggere sia la dignità sia la sovranità della nazione, annunciamo ufficialmente l’interruzione delle relazioni diplomatiche con la Repubblica Dominicana, con effetto immediato”, ha dichiarato il ministro degli Affari Esteri di Taiwan, Joseph Wu.

Il ministero degli Esteri di Taiwan ha ritenuto che dietro alla scelta della Repubblica Dominicana vi sia stata un’offerta economica pari a circa 3 miliardi di dollari da parte della Cina suddivisa in investimenti, assistenza finanziaria ed emissione di prestiti a basso tasso d’interesse per il Paese caraibico. I principali investimenti cinesi nello Stato, inoltre, potrebbero includere 400 milioni di dollari per la realizzazione di una nuova autostrada, 1.6 miliardi di dollari in progetti infrastrutturali e 300 milioni per una nuova centrale elettrica a gas.  

“Il presidente della Repubblica Dominicana, Danilo Medina, ha ignorato la nostra partnership di lungo periodo, i desideri della popolazione e gli anni di assistenza allo sviluppo del Paese elargiti da Taiwan per accettare in cambio false promesse di investimenti e aiuto provenienti dalla Cina”, ha sostenuto il ministro degli Esteri taiwanese Wu.

Il ministero degli Esteri cinese ha specificato che si è trattato di una mossa politica e non economica, tuttavia, a seguito dello stabilimento dei rapporti diplomatici con la Repubblica Dominicana, il governo di Pechino si impegnerà a promuovere una cooperazione mutualmente vantaggiosa in svariati ambiti. “Lo stabilimento di rapporti diplomatici con la Cina può significare enormi potenziali opportunità per lo sviluppo della Repubblica Dominicana”, ha asserito il ministro degli Affari Esteri cinese, Wang Yi.

La pressione esercitata dal governo di Pechino sull’isola di Taiwan è cresciuta a seguito della vittoria delle elezioni presidenziali nel 2016 da parte di Tsai Ing-wen, leader del Democratic Progressive Party favorevole all’indipendenza di Taiwan. Nonostante la formale volontà della presidente Tsai di mantenere lo status quo con la Cina, il governo di Pechino teme un possibile rafforzamento dell’isola.

“I tentativi di Pechino di usare gli strumenti di politica estera a proprio vantaggio ha finito solo per scavare un solco ancora più profondo tra le due sponde dello Stretto di Taiwan, erodendo la fiducia reciproca e ferendo i sentimenti del popolo taiwanese”, ha affermato il ministro degli Esteri taiwanese Wu.

Il governo della Repubblica Dominicana, tuttavia, ha dichiarato di aver preso la decisione dopo un lungo processo di consultazione. Inoltre, ha ricordato il fatto che la Cina fosse diventata la seconda potenza fornitrice di prodotti importati per il Paese, seppur in assenza di formali rapporti diplomatici tra i due Paesi. “Con lo stabilimento dei rapporti diplomatici con la Cina siamo certi che il potenziale di crescita dei legami commerciali tra i due Stati sia immenso. Siamo profondamente grati a Taiwan per la cooperazione dimostrata nei decenni scorsi. Tuttavia, la storia e la realtà socio-economica ci costringono a cambiare direzione”, ha sottolineato il consigliere legale presidenziale, Flavio Dario Espinal.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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