Repubblica Centrafricana: almeno 15 persone uccise in un attacco

Pubblicato il 1 maggio 2018 alle 19:32 in Africa Repubblica Centrafricana

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Almeno 15 persone sono state uccise durante un attacco perpetrato da uomini armati di pistola e granate presso la chiesa di Notre Dame de Fatima, situata nella capitale Bangui, martedì 1 maggio.

“Pieni di panico, alcuni cristiani che stavano celebrando la messa mattutina sono scappati fuori dall’edificio ma sono stati colpiti da colpi di pistola e granate”, ha affermato Moses Aliou, uno dei preti della comunità. A seguito dell’attacco nove cadaveri sono stati trasportati all’ospedale comunale di Bangui mentre altre 6 persone uccise sono state portate in diversi ospedali della città.

Nell’attacco ha perso la vita anche il prete Albert Toungoumale Baba, secondo quanto riportato dal cancelliere dell’Arcidiocesi di Bangui.

Sebbene coloro che hanno perpetrato l’attacco non siano stati ancora identificati dalla polizia, la Repubblica Centrafricana ha visto aumentare gli episodi di violenza interreligiosa a partire dal 2013. Da quanto l’ex presidente Francois Bozize è stato rovesciato, il 10 dicembre 2012, la Repubblica Centrafricana, ex colonia francese, sta affrontando una crisi umanitaria che ha coinvolto più di 4.5 milioni di persone.

Tale crisi è stata causata da un conflitto combattuto tra i militanti musulmani della fazione Seleka e la milizia cristiana anti-Balaka. Secondo le Nazioni Unite, più della metà della popolazione centrafricana necessita assistenza. Nonostante l’elezione democratica del presidente Faustin-Archange Touadéra, il 30 marzo 2016, abbia portato una relativa stabilità, il Paese è ancora afflitto da continui scontri.

La chiesa di Notre Dame de Fatima era stata già oggetto di un attacco nel 2014 che aveva portato alla morte di un prete e di alcuni fedeli.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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