Onu appoggia risoluzione USA su questione del Sahara Occidentale

Pubblicato il 1 maggio 2018 alle 6:01 in Africa Marocco

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Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha appoggiato una risoluzione proposta dagli Stati Uniti che chiede il rilancio dei dialoghi tra il Marocco e il Fronte Polisario, al fine di terminare la questione del Sahara Occidentale.

Il Consiglio ha altresì rinnovato il mandato della missione dell’Onu che, dal 1991, monitora il cessate il fuoco in tale territorio, nel tentativo di velocizzare i negoziati. La risoluzione è stata adottata con 12 voti favorevoli, mentre Cina Russia e Etiopia si sono astenuti. Il coordinatore statunitense Amy Tachco ha riferito che i tempi sono maturi per raggiungere una soluzione politica che ponga fine all’attuale status quo.

La disputa territoriale tra il Marocco e il Fronte Polisaro va avanti dal 1975-76, anni in cui Rabat, in seguito al ritiro del dominio spagnolo, prese il controllo di due terzi del territorio del Sahara Occidentale, che si trova sulla costa nord-occidentale dell’Africa, al confine con il Marocco, la Mauritania e l’Algeria. Negli stessi anni, il Fronte Polisario dichiarò la Sahara Arab Democratic Republic (SADR), instaurando un governo in esilio in Algeria, dove fuggirono migliaia di rifugiati. Successivamente, nel 1984, dopo l’ammissione del Sahara Occidentale come membro separato della Organization for African Unity (OAU), divenuta poi l’Unione Africana (AU) nel 2001, il Marocco la abbandonò. Ancora oggi, le autorità di Rabat sostengono che l’area del Sahara Occidentale, la quale ospita vaste riserve di fosfato, sia parte del regno. Il Fronte Polisario, invece, continua a battersi per l’indipendenza e vorrebbe indire un referendum per l’autodeterminazione del proprio territorio, dove vivono circa mezzo milione di individui. Forti tensioni sono scoppiate nell’agosto 2016, quando il Marocco invase la zona indipendente del Sahara Occidentale, violando il cessate il fuoco imposto dalle Nazioni Unite. Attualmente, tale territorio è diviso in diverse zone, alcune autonome altre occupate dalle truppe marocchine. Il primo febbraio 2017, dopo 33 anni di assenza, il Marocco è rientrato a fare parte dell’Unione Africana.

L’ultimo tentativo di colloqui guidato dall’Onu si era concluso, in un fallimento, nel 2008. L’adozione della risoluzione da parte del Consiglio ha provocato una serie di polemiche da parte della Russia e dell’Etiopia, le quali sostengono che la proposta americana pensa a favore del Marocco. A tale proposito, il vice ambasciatore russo, Vladimir Safronkov, ha riferito che la risoluzione non è equilibrata, in quanto non è possibile prevedere il risultato dei colloqui senza tener contro delle parti coinvolte.

Mentre il Marocco ritiene che eventuali negoziati dovrebbero focalizzarsi sulla proposta dell’autonomia del Sahara Occidentale, il Fronte Polisario chiede un referendum per ottenere l’indipendenza.

Per tutta risposta, Tachco ha riferito che la proposta di autonomia sostenuta dal Marocco costituisce un approccio per soddisfare le aspirazioni della popolazione del Sahara Occidentale.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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