Corea del Nord e Corea del Sud smantellano altoparlanti al confine

Pubblicato il 1 maggio 2018 alle 15:44 in Corea del Nord Corea del Sud

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Il governo di Seoul ed il governo di Pyongyang hanno deciso, martedì 1 maggio, di smantellare gli altoparlanti che emettevano messaggi propagandistici lungo il confine fortificato tra i due Stati, mantenendo la promessa fatta dai leader dei due Paesi venerdì 27 aprile in occasione dello storico incontro nel villaggio di Panmunjon.

Per decenni i due Stati hanno utilizzato gli altoparlanti per diffondere messaggi propagandistici a loro favorevoli. Gli altoparlanti sudcoreani trasmettevano notizie mischiate a canzoni pop e a messaggi di critica contro il regime di Pyongyang. Gli altoparlanti nordcoreani, invece, emettevano continue critiche nei confronti del governo di Seoul unite ad autocelebrazioni del leader Kim Jong Un e del regime della Corea del Nord.

La scelta compiuta dai due governi rappresenta il primo passo concreto verso un lungo processo di riconciliazione, inaugurato con la Joint Panmunjon Declaration siglata nel villaggio di Panmunjon dai due leader a conclusione del summit di venerdì 27 aprile. Nel clima di maggiore distensione, inoltre, il governo di Pyongyang ha annunciato di voler allineare il proprio fuso orario con quello d Seoul a partire dal 5 maggio. Il 15 agosto 2015, il leader Kim Jong Un aveva deciso di creare un fuso orario unico al mondo per la Corea del Nord, spostando indietro le lancette di mezzora rispetto al fuso orario sudcoreano.

Nel frattempo, il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-In, durante un colloquio telefonico con il segretario generale delle Nazioni Uniti, Antonio Guterres, ha chiesto alle Nazioni Unite di aiutare il governo di Seoul a verificare che il leader nordcoreano Kim mantenga la promessa fatta durante il summit di smantellare il sito nucleare di Punggye-ri.

Il sito di Punggye-ri consta di un sistema di tunnel scavati sotto il Monte Mantap, situato nella zona nordorientale della Corea del Nord, e rappresenta il luogo nel quale sono stati condotti tutti gli esperimenti nucleari effettuati sotto il regime di Kim Jong Un. Il segretario generale Guterres ha rassicurato il presidente Moon in merito alla sua volontà personale di voler collaborare per assicurare un futuro di pace e prosperità alla penisola coreana, tuttavia, ha sottolineato la necessità di sottoporre la questione all’approvazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

La disponibilità del leader Kim Jong Un di assecondare il clima di distensione potrebbe derivare anche dall’imminente summit previsto con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. La data e la location esatte dell’incontro non sono state ancora rivelate, tuttavia, il presidente Trump ha affermato di essere pronto ad incontrare il leader nordcoreano “entro le prossime tre o quattro settimane” e sta prendendo in considerazione di svolgere il summit presso il villaggio di Panmunjon. “C’è qualcosa che mi piace in quel posto perché se l’incontro ha esito positivo, allora si può festeggiare direttamente in Corea e non in uno Stato terzo”, ha affermato il presidente Trump.

L’idea di realizzare l’incontro al vertice tra Stati Uniti e Corea del Nord nel villaggio di confine di Panmunjon è stata accolta con entusiasmo dalla Blue House sudcoreana. “Panmunjon rappresenta un luogo molto simbolico e significativo per la penisola coreana e potrebbe segnare una nuova pietra miliare nel percorso di pacificazione tra le due Coree”, ha sostenuto un funzionario sudcoreano.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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