Stati Uniti: modello libico per denuclearizzazione Corea del Nord

Pubblicato il 30 aprile 2018 alle 18:30 in Corea del Nord USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il consigliere per la sicurezza nazionale americana, John Bolton, ha affermato, domenica 29 aprile, che la Casa Bianca sta valutando la possibilità di utilizzare il modello libico per gestire le negoziazioni con la Corea del Nord relative alla sua denuclearizzazione.

L’allora leader della Libia, Muammar Gheddafi, il 19 dicembre 2003 aveva concordato con gli Stati Uniti il progressivo smantellamento dell’arsenale nucleare libico, rinunciando ai programmi di sviluppo delle armi di distruzione di massa e accogliendo gli ispettori internazionali per verificare la sua ottemperanza all’accordo.

Il consigliere Bolton ha utilizzato questo esempio per mostrare come la Corea del Nord potrebbe accrescere la fiducia degli attori internazionali nel suo progetto di completa denuclearizzazione della penisola, annunciato venerdì 27 aprile durante lo storico summit in cui il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-In, ha incontrato direttamente nel villaggio di Panmunjon il leader nordcoreano, Kim Jong Un.

“Un’azione importante che la Libia ha compiuto in passato e che ha aiutato gli Stati Uniti a superare il proprio scetticismo nei confronti dell’impegno di Tripoli verso la denuclearizzazione è consistita nel permettere agli osservatori internazionali di entrare nei siti dove le armi e i missili venivano prodotti per assistere direttamente al loro smantellamento”, ha sottolineato il consigliere Bolton.

Il suggerimento fornito dal consigliere Bolton di utilizzare il modello libico durante le trattative con la Corea del Nord, tuttavia, è stato ritenuto pericoloso da diversi analisti. Secondo alcuni di loro, la Corea del Nord vedrebbe nella caduta del regime di Gheddafi, avvenuta nel 2011, la dimostrazione del fatto che solo la presenza di armi nucleari sia in grado di disincentivare gli Stati Uniti dal rovesciare un regime avversario.

La riflessione del consigliere per la sicurezza nazionale americana Bolton si inserisce nel quadro della preparazione dell’imminente summit previsto tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader della Corea del Nord, Kim Jong Un.

La data e la location precise dell’incontro non sono state ancora rivelate, tuttavia, il presidente Trump ha affermato di essere pronto a discutere con il leader nordcoreano Kim entro le prossime tre o quattro settimane.

Il nuovo segretario di Stato americano, Mike Pompeo, e il consigliere per la sicurezza nazionale Bolton si stanno occupando in prima persona dei preparativi per l’incontro tra i due leader ed entrambi hanno ricordato l’importanza della costruzione di un clima di fiducia reciproca tra le parti affinché il summit abbia successo.

In attesa della realizzazione concreta e piena della denuclearizzazione della penisola coreana , tuttavia, gli Stati Uniti hanno dichiarato che continueranno ad esercitare pressione sulla Corea del Nord, mantenendo le sanzioni e le restrizioni economiche e commerciali grazie alle quali, secondo il presidente Trump, il leader Kim Jong Un ha deciso di sedersi al tavolo delle trattative.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.