Camerun: due gendarmi uccisi dai separatisti anglofoni

Pubblicato il 30 aprile 2018 alle 17:25 in Africa Camerun

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Due ufficiali paramilitari sono stati uccisi in Camerun da alcuni separatisti anglofoni nel nord-ovest del Paese. I corpi sono stati ritrovati domenica 29 aprile nella città di Bali Nyonga, dopo che alcuni media locali avevano diffuso la notizia di un numero imprecisato di gendarmi sequestrati nello stesso luogo la mattina di sabato 28 aprile. Il distretto di Bali, nella regione nord-occidentale, è animato ripetutamente dalle proteste dei gruppi secessionisti di lingua inglese che, a partire da novembre 2016, spingono per l’indipendenza dal resto del Camerun, a maggioranza francese.

Secondo quanto ha riportato Africanews domenica 29 aprile, l’uccisione dei due gendarmi è avvenuta il giorno dopo che la polizia aveva violentemente interrotto una marcia di pace religiosa nella capitale, Yaounde. Gli agenti avrebbero sparato in aria proiettili veri per spaventare e disperdere la folla. Mimi Mefo, una giornalista locale di Equinoxe TV, ha dichiarato che “la marcia si è conclusa in modo cruento”. Un evento simile era già avvenuto a marzo 2018, quando la polizia era intervenuta per sedare una manifestazione di protesta arrestando venti donne.

Da quando, nel novembre 2016, le regioni anglofone del Camerun, situate a nord-ovest e sud-ovest, hanno cominciato a battersi contro le discriminazioni operate dal governo del Paese, a maggioranza francofona, il numero delle forze di sicurezza e gli interventi militari per fronteggiare la crisi sono aumentati, secondo i dati di Amnesty International.

Nel corso dei due anni passati, più di 25 soldati sono morti in una serie di raid per cercare di ottenere l’indipendenza. Migliaia di abitanti di quelle aree sono costretti a rifugiarsi nelle foreste vicine o in Nigeria. Nonostante alcuni tentativi di mediazione tra il governo e i gruppi secessionisti, nessuna azione concreta è stata ancora intrapresa.

Le tensioni nel Paese si sono aggravate quando, il primo ottobre 2017, i separatisti hanno proclamato l’indipendenza dell’Ambazonia, conosciuta anche come Camerun britannico del Sud, e creato un governo provvisorio, osteggiato dal presidente Paul Biya.

Le radici della divisione linguistica nello Stato africano risalgono alla fine della Prima Guerra Mondiale, quando la Società delle Nazioni decise di spartire il Camerun, ex colonia tedesca, tra i vincitori inglesi e francesi. Quando la Repubblica del Camerun ottenne l’indipendenza dalla Francia nel 1960, il Camerun del sud, sotto la dominazione inglese, si unì ad essa. Tuttavia, le politiche delle autorità centrali hanno sempre pesato sulla minoranza anglofona, che costituisce circa il 20% della popolazione e si sente emarginata culturalmente ed economicamente.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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