Siria: scontri tra esercito e jihadisti a sud di Damasco

Pubblicato il 29 aprile 2018 alle 10:36 in Medio Oriente Siria

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L’esercito siriano e i suoi alleati, nell’incedere dell’offensiva governativa contro i jihadisti, si sono scontrati in una violenta battaglia contro i combattenti dello Stato Islamico in un’enclave del gruppo terrorista, situata a sud di Damasco.

Nella giornata di sabato 28 aprile, hanno avuto luogo violenti combattimenti tra le forze governative siriane e i jihadisti a sud della capitale, Damasco. Gli scontri, unitamente a bombardamenti e scariche di artiglieria, sono stati confermati da alcuni testimoni all’agenzia di stampa Reuters e dall’emittente televisiva nazionale. In base a quanto ha riferito la televisione siriana, l’esercito è avanzato ulteriormente nell’enclave jihadista. L’Osservatorio siriano per i Diritti Umani, la principale fonte di monitoraggio della situazione nel Paese, ha confermato che le forze governative hanno preso il controllo di numerosi edifici nell’area altamente urbanizzata che costituisce il territorio isolato attualmente in mano allo Stato Islamico; tale area include alcune parti del distretto di al-Qadam, al-Hajar al-Aswad e il campo profughi Yarmouk, dove si trovano molti sfollati palestinesi. In un video condiviso su internet, è possibile vedere il campo di battaglia e le due fazioni che si fronteggiano tra fuochi d’artiglieria e fumo di bombardamenti.

Già nella precedente giornata di venerdì 27 aprile, l’Osservatorio siriano per i Diritti Umani aveva reso noto che l’esercito governativo si era scontrato con i combattenti dell’ISIS, e aveva annunciato che le forze del presidente siriano, Bashar al-Assad, erano riuscite a riprendere il controllo di “edifici e strade nei distretti di Hajar Al-Aswad e Qadam, dopo averli attaccati all’alba”. Secondo quanto riferito nella medesima mattinata dall’agenzia di stampa nazionale siriana SANA, dopo aver rotto le difese dei terroristi, le unità dell’esercito, sostenute dall’artiglieria e dalle forze aeree, erano avanzate su numerosi fronti nel sud di Damasco, tra i quali il distretto di Hajar Al-Aswad. In questo contesto, l’agenzia di stampa siriana aveva dichiarato che l’avanzata avrebbe inflitto gravi perdite umane e materiali ai jihadisti. Nel mese di aprile, il presidente siriano ha intensificato la campagna militare contro i dissidenti, e le forze a lui fedeli hanno sconfitto i ribelli che occupavano la principale roccaforte rimasta operativa nei pressi di Damasco, nel Goutha orientale, il 12 aprile. Da quel momento, dopo la liberazione del Ghouta est, l’esercito siriano ha iniziato a colpire il territorio a sud di Damasco, che comprende, in particolare, le aree di Hajar Al-Aswad, Qadam e il campo profughi di Yarmuk; in tali zone si trovano i soldati dell’opposizione siriana e i militanti di numerosi gruppi terroristici, tra i quali lo Stato Islamico.

Nel contesto della guerra civile siriana, in corso dal 15 marzo 2011, l’entrata in guerra della Russia a sostegno di Al-Assad, avvenuta il 30 settembre 2015, ha contribuito a segnare numerose vittorie delle forze governative, le quali hanno intrapreso una stringente offensiva contro i ribelli, contrari al regime del presidente siriano e desiderosi di rovesciarne il governo. Al momento, però, i gruppi di insorti detengono ancora ampie porzioni di territori nella Siria nord e sud-occidentale.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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