Mali: 40 tuareg uccisi in 2 attacchi jihadisti

Pubblicato il 29 aprile 2018 alle 9:53 in Africa Mali

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Due attacchi nella regione settentrionale di Menaka, in Mali, hanno provocato la morte di 40 tuareg, per la maggior parte giovani uomini. Si sospetta che la responsabilità sia di un gruppo di jihadisti.

Il governo locale ha suggerito che l’avvenimento sembra calcolato per far esplodere un conflitto etnico tra i due gruppi etnici dei tuareg e dei fulani. Il governatore della Menaka, Daouda Maiga, ha spiegato che l’attacco è avvenuto nei villaggi desertici di Awakassa, venerdì 27 aprile, e ad Anderanboucane, il giorno precedente. “Tra le vittime non ci sono donne o bambini, sono principalmente giovani uomini, abbastanza grandi da poter maneggiare armi” ha affermato Maiga. Tra i morti ci sono numerosi membri del Movimento Nazionale di Liberazione dell’Azawad, la milizia dei tuareg. Il governatore della Menaka ha spiegato che queste truppe combattono i gruppi islamisti, composti per la maggior parte da membri dei fulani. “I due attacchi sono quindi una rappresaglia contro di loro. Vogliono trasformare il conflitto in una lotta fra comunità” ha aggiunto Maiga.

L’affiliato locale dello Stato Islamico, il gruppo Saharan, è molto attivo nella regione di Menaka, che confina con il Niger. Alla sua guida c’è Adnan Abu Walid al-Sahrawi, un nordafricano che parla arabo, ma la maggior parte dei militanti fanno parte del gruppo etnico dei fulani.

I gruppi jihadisti sono considerati la più grande minaccia per la sicurezza della regione del Sahel, in Africa. Spesso le loro azioni tendono a far scoppiare tensioni locali tra i gruppi etnici per diffondere malcontento, come nel caso dei tuareg e dei fulani.

Il Mali, posizionato nell’Africa occidentale, è teatro di continui scontri tra i gruppi armati. I militanti islamisti hanno preso il controllo della parte settentrionale del Mali nel 2012, facendo peggiorare la sicurezza dello Stato. Nel 2013, le forze francesi locali hanno respinto i ribelli islamisti e Tuareg dai territori a nord che erano stati occupati nel corso dell’anno precedente. Tuttavia, la minaccia jihadista non si è arrestata e, da allora, si verificano periodicamente attacchi. Inizialmente le azioni terroristiche erano concentrate nel deserto del nord ma, nel corso del tempo, si sono estese anche nel centro e nel sud del Paese, verso i confinanti Paesi di Niger e Burkina Faso, fino a toccare la Costa d’Avorio.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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