Australia: velivolo militare monitorerà le navi nordcoreane

Pubblicato il 28 aprile 2018 alle 10:07 in Australia Corea del Nord

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L’Australia invierà un velivolo di ricognizione militare per monitorare le navi nordcoreane sospettate di trasferire beni vietati, in violazione delle sanzioni imposte sul Paese dalle Nazioni Unite.

La notizia è stata diffusa dal ministro della Difesa, Marise Payne, sabato 28 aprile, un giorno dopo lo storico incontro tra i leader della Corea del Sud e della Corea del Nord, che hanno messo fine, mediante un accordo di pace, alla guerra fra i due Paesi e hanno sottolineato il loro impegno per portare la penisola coreana verso la completa denuclearizzazione.

Nonostante tale accordo, il presidente statunitense, Donald Trump, ha dichiarato che continuerà ad esercitare le sanzioni su Pyongyang e l’Australia, sua alleata, ha sottolineato che si adeguerà a questa linea. Il premier australiano, Malcolm Turnbull, e il ministro degli Esteri del Paese, Julie Bishop, hanno sottolineato che per assicurare la denuclearizzazione effettiva della penisola coreana, è necessario continuare a esercitare pressioni su Pyongyang.

Canberra invierà un velivolo di ricognizione militare P-8A Poseidon in Giappone, presso la base aerea statunitense Kardinia, che lavorerà a fianco degli aerei militari canadesi per contribuire all’attuazione delle sanzioni imposte dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. “Questa decisione è a sostegno della campagna internazionale per individuare il commercio illecito nordcoreano e le reti associate” ha aggiunto la Payne. Turnbull ha spiegato che, in seguito ai crescenti sospetti riguardo al commercio illecito della Corea del Nord, è stato deciso di migliorare la sorveglianza, in modo da individuare i responsabili. Tuttavia, le autorità australiane non hanno specificato quanto a lungo il velivolo rimarrà in Giappone.

Anche il Regno Unito aveva inviato una fregata in Giappone, mercoledì 11 aprile, per offrire il suo contributo nella vigilanza dei traffici commerciali nordcoreani. Per un mese, l’imbarcazione affiancherà le operazioni di pattugliamento nel Mar del Giappone e avrà la facoltà di ispezionare le imbarcazioni che navigano lungo le rotte commerciali nordcoreane.

A febbraio, alcuni funzionari senior statunitensi avevano dichiarato che l’amministrazione Trump e i suoi alleati asiatici si stavano preparando per l’espansione delle intercettazioni di quelle navi sospettate di violare le restrizioni pendenti sulla Corea del Nord. Washington aveva discusso l’idea di inasprire i controlli con alcuni suoi partner locali, quali Giappone, Corea del Sud, Australia e Singapore. L’obiettivo è localizzare in maniera più accurata le imbarcazioni sospettate di voler scambiare beni vietati con la Corea del Nord e di facilitare la loro confisca. La decisione era stata presa come ulteriore per misura per convincere Pyongyang a sedersi al tavolo delle trattative. Gli Stati Uniti, inoltre, da tempo stanno inserendo imbarcazioni, individui ed enti marittimi in una blacklist, poiché in violazione delle sanzioni imposte sia dall’Onu che dalla stessa Washington. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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