Afghanistan: duplice offensiva primaverile dei talebani

Pubblicato il 28 aprile 2018 alle 14:19 in Afghanistan Asia

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Alcuni militanti talebani hanno assediato un distretto nell’Afghanistan settentrionale, mentre altri hanno lanciato una bomba su una base militare della provincia meridionale di Helmand, provocando la morte di almeno 5 persone.

Nella giornata di sabato 28 aprile, alcuni combattenti talebani hanno assediato la dimora del governatore e i quartieri generali di polizia di Aq Tapa, nel distretto Qala-e Zal della provincia di Kunduz, nella regione settentrionale dell’Afghanistan. Sayed Assadullah Sadat, un membro del consiglio della provincia, ha reso noto che all’offensiva ha fatto immediatamente seguito una controffensiva delle forze locali afghane, le quali si sono impegnate nel respingere l’assedio talebano e condurre gli aggressori fuori dal distretto. Il principale portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha affermato che gli insorti, membri del suo gruppo terroristico, sono riusciti a prendere il controllo di un quartier generale delle forze di polizia locali, di 10 checkpoint di sicurezza e di un mercato situato a Qala-e Zal, a nord della città di Kunduz.
Nella parte opposta del Paese, provincia meridionale di Helmand, alcuni insorti, anch’essi appartenenti al gruppo dei talebani, hanno condotto un attacco diretto contro una base militare afghana, nel distretto di Nad Ali. Gli aggressori hanno detonato un ordigno esplosivo trasportato da un veicolo, e, stando a quanto ha riferito l’ufficio del governatorato distrettuale, l’esplosione ha provocato la morte di 4 civili e 1 soldato.
Inoltre, nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 aprile, un missile lanciato dai talebani ha colpito una casa situata nel distretto Goshta, nell’area Hoodi, nella provincia orientale di Nangarhar. A seguito di tale offensiva, 5 civili sono morti e altri 3 sono rimasti feriti. Attaullah Khogyani, il portavoce del distretto di Nangarhar, ha reso noto che 3 delle vittime erano donne, e che i feriti sono 2 donne e 1 bambino.

Le aggressioni odierne potrebbero minacciare i preparativi per le elezioni parlamentari e distrettuali del Paese, le quali sono entrambe programmate per il prossimo ottobre. “Quest’anno è altamente probabile che i talebani cercheranno di indebolire ulteriormente il governo di Kabul e di sabotare il processo elettorale. Questo potrebbe costringere gli Stati Uniti ad aprire un tavolo di negoziazione con loro”, ha sottolineato Ahmad Saeedi, analista politico e professore presso l’Università di Kabul.

Le recenti violenze perpetrate dal gruppo estremista si inquadrano nel contesto della nuova offensiva primaverile, la cui data di inizio è stata ufficialmente annunciata dal movimento mercoledì 25 aprile. “L’obiettivo principale della nostra campagna consiste nel lottare contro gli invasori americani e i loro agenti dell’intelligence. Secondariamente, la campagna si concentrerà sui sostenitori americani interni al Paese”, è stato affermato nel comunicato dei talebani. L’offensiva di primavera rappresenta anche una risposta alla nuova strategia americana in Afghanistan, annunciata dal presidente Trump nell’agosto 2017, che prevede lo spiegamento di un numero di forze maggiori e la realizzazione di numerose incursioni aeree sulle postazioni talebane.

Le stime a disposizione sulla percentuale di territorio afghano controllato dal gruppo talebano differiscono tra loro; mentre il Pentagono ha stimato che il governo controlla ancora circa il 56% dell’intero Paese, un sondaggio indipendente della BBC ha rilevato che, nell’anno corrente, i talebani insorti sono operativi in circa il 70% dell’Afghanistan.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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