Storico incontro tra Corea del Nord e Corea del Sud

Pubblicato il 27 aprile 2018 alle 18:17 in Corea del Nord Corea del Sud

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Venerdì 27 aprile, presso il villaggio di Panmunjon, si è tenuto lo storico incontro tra il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-In, e il leader della Corea del Nord, Kim Jong Un, al termine del quale i due capi di Stato hanno firmato la Joint Panmunjon Declaration.  “La Corea del Sud e la Corea del Nord hanno confermato l’obiettivo comune di realizzare la completa denuclearizzazione della penisola” si legge nella Panmunjon Declaration.

La dichiarazione include le promesse di perseguire una progressiva riduzione delle armi, cessare le attività ostili tra i due Paesi, trasformare il confine fortificato in una zona di pace e avviare dialoghi multilaterali con altri Stati, inclusi gli Stati Uniti.

Le due Coree, inoltre, hanno annunciato di voler porre fine all’armistizio firmato nel 1953 a conclusione della guerra per stabilire definitivamente un trattato di pace, in collaborazione con gli Stati Uniti e la Cina. “I due leader dichiarano di fronte al popolo coreano e al mondo intero che non ci sarà più un clima di guerra nella penisola coreana poiché è iniziata una nuova era di pace”, è quanto affermato durante l’incontro.

“Abbiamo deciso di lavorare per stabilire un regime di pace che sia forte e permanente. Dal momento che i nostri Paesi da soli non possono porre fine formalmente alla guerra di Corea, abbiamo concordato di avviare un dialogo trilaterale o quadrilaterale che veda il coinvolgimento degli Stati Uniti e della Cina”, ha dichiarato il presidente sudcoreano Moon.

L’incontro ha avuto inizio presso il confine militare che separa i due Paesi. Il presidente sudcoreano Moon, dopo aver stretto la mano del leader nordcoreano Kim, ha attraversato il confine mettendo piede per la prima volta in Corea del Nord ed è ritornato indietro mano nella mano con il leader Kim Jong Un. Il presidente Moon, inoltre, ha affermato di voler programmare una visita di Stato a Pyongyang entro l’anno.

Per migliorare i rapporti tra i due Stati, durante l’incontro è stato stabilita l’istituzione di un Joint Liaison Office nel villaggio di Kaesong, sede del complesso industriale congiunto tra le due Coree fino al febbraio 2016. Infine, i due capi di Stato hanno concordato lo svolgimento di due incontri nel mese di maggio per discutere su come ridurre la tensione militare al confine tra i due Paesi e sulla modalità più efficace per effettuare il ricongiungimento delle famiglie rimaste separate nei due Stati.

L’incontro è stato accolto favorevolmente dai principali Paesi coinvolti nella questione coreana. “La guerra di Corea troverà finalmente una conclusione pacifica. Gli Stati Uniti sono fieri di quello che sta accadendo nella penisola coreana”, ha affermato su Twitter il presidente americano Donald Trump. Il governo di Pechino e quello di Mosca hanno riconosciuto gli sforzi coreani e hanno ricordato la loro disponibilità ad aiutare i due Stati a trovare una soluzione pacifica alla questione. Il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, infine, dopo essersi congratulato con i due capi di Stato coreani ha enfatizzato l’importanza che la Corea del Nord compia i primi passi concreti verso la denuclearizzazione.

“Compiremo sforzi concreti per creare buoni risultati. Vogliamo aprire maggiori canali di comunicazione in modo da assicurare al mondo intero che la dichiarazione firmata oggi trovi piena applicazione”, ha asserito il leader Kim Jong Un al termine dell’incontro.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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