Algeria: sette individui accusati di aver spiato per Israele

Pubblicato il 27 aprile 2018 alle 6:19 in Africa Algeria

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Il quotidiano di informazione online Jerusalem Post ha dichiarato che, secondo alcuni media algerini, 7 individui di origine africana sono stati condannati da una corte criminale algerina, lunedì 23 aprile, con l’accusa di aver spiato per “un Paese estero” e di aver formato una gang criminale nel Paese.

Un uomo di cittadinanza liberiana, di origine libanese, è stato condannato a morte, mentre altri 6 cittadini africani sono stati condannati a dieci anni di carcere e al pagamento di una multa di circa 20 milioni di dinari algerini. L’accusa per gli imputati sarebbe quella di spionaggio, tramite il possesso e la diffusione di documenti che avrebbero “glorificato il terrorismo” e minato la sicurezza dello Stato.

Secondo quanto dichiarato dall’Osservatorio online Observ’Algerie, gli imputati si sono dichiarati non colpevoli. Il quotidiano di informazione online israeliano, Ynet, ha riferito che il ministro degli interni algerino, Noureddine Bedoui, ha definito l’arresto come la “prova” che il Mossad e altri corpi stranieri stanno cercando di danneggiare la sicurezza e la stabilità dell’Algeria. Già nel gennaio 2016, i servizi di sicurezza algerini avevano annunciato di aver esposto la suddetta rete di spionaggio e di aver successivamente arrestato almeno 10 agenti segreti.

Un ingegnere palestinese esperto di droni affiliato ad Hamas, Fadi Mohammad al-Batash, era già stato ucciso, sabato 21 aprile 2018, nella capitale malese di Kuala Lumpur. Il vice premier del Paese asiatico, Ahmad Zahid Hamidi, aveva dichiarato di ritenere che i sospettati fossero connessi a un servizio di intelligence straniero. In seguito, il leader del gruppo Hamas, Ismail Haniyeh, aveva dichiarato che dietro l’omicidio ci sarebbe l’agenzia di spionaggio israeliana Mossad.

Il ministro della Difesa israeliana, Avigdor Lieberman, aveva respinto le accuse domenica 22 aprile, suggerendo invece che l’omicidio di al-Batash si fosse verificato in seguito a un “regolamento dei conti” tra fazioni terroristiche palestinesi.

Hamas aveva precedentemente accusato il Mossad dell’uccisione di un altro dei suoi esperti di droni, Mohamed Zouari, avvenuta in Tunisia nel 2016, nonché di aver eliminato diverse persone, che fornivano tecnologie avanzate ai gruppi terroristici palestinesi e libanesi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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