Tusk: UE vuole essere un partner affidabile della Serbia

Pubblicato il 26 aprile 2018 alle 15:02 in Balcani Europa

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Il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, ha affermato che il futuro della Serbia non potrà essere deciso da Mosca, Washington, Ankara o Bruxelles, ma solo da Belgrado.

Tusk, nel suo tour di preparazione al vertice tra leader europei e balcanici del 17 maggio a Sofia, ha incontrato il 25 aprile a Belgrado il presidente serbo, Aleksandar Vucic. “L’Unione Europea è e vuole rimanere il più affidabile partner della Serbia e dell’intera regione dei Balcani occidentali”, ha affermato il presidente del Consiglio Europeo.

Serbia, Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia e Montenegro, sono tutti candidati all’adesione all’Unione Europea. In tali Paesi, secondo Atlantic Broadband, Bruxelles si trova a confrontarsi con i tentativi di Mosca di espandere la propria influenza nella regione balcanica. Elemento imprescindibile per l’adesione della Serbia alla UE, è la risoluzione dei problemi con il Kosovo. A tal proposito Tusk ha voluto evidenziare come l’Unione Europea sia stata creata affinché nessuno debba versare sangue per ottenere l’indipendenza, e che qualsiasi questione possa essere risolta lavorando insieme. “Possiamo accettare qualsiasi compromesso, ma non possiamo accettare un’umiliazione”, ha affermato invece il presidente serbo.

Il Kosovo si è autoproclamato indipendente dalla Serbia il 17 febbraio 2008, ed è stato riconosciuto da vari membri dell’Unione Europea, ma non da Belgrado. Il 19 aprile 2013 Serbia e Kosovo hanno firmato a Bruxelles degli accordi che hanno permesso l’inizio del processo di normalizzazione dei rapporti tra i due Stati, definendo le condizioni di decentramento del Nord del Kosovo a favore della popolazione serba, tramite la creazione della Comunità delle municipalità serbe (ZSO). Il processo, tuttavia, non è ancora concluso.

Rispondendo a dei reporter il 25 aprile a Nis, Vucic ha affermato che, a suo avviso, Pristina non ha intenzione di rispettare i patti relativi alla creazione della Comunità delle municipalità serbe (ZSO). Durante la conferenza stampa congiunta con Tusk, Vucic ha inoltre affermato che negli ultimi quindici giorni Belgrado ha messo in atto varie iniziative relativamente allo stato di diritto, alle modifiche costituzionali e alla collaborazione con le associazioni dei giornalisti, che sono rilevanti per i capitoli 23 e 24 dei negoziati UE-Serbia.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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