Terrorismo: arrestato immigrato del Gambia a Napoli

Pubblicato il 26 aprile 2018 alle 16:01 in Europa Italia

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Giovedì 26 aprile è stato arrestato un immigrato del Gambia all’uscita della moschea di Licola (Napoli) con l’accusa di terrorismo di matrice islamista.

L’indagato si chiama Alagie Touray, 21 anni. Era titolare di un permesso di soggiorno provvisorio, in attesa che venisse esaminata la sua richiesta di asilo politico. Era sbarcato il 22 marzo 2017 a Messina.

Touray è stato arrestato nel corso di un’operazione antiterrorismo coordinata dalla Procura di Napoli ed eseguita dai Ros dei carabinieri e dalla Digos, con il sostegno di Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria. I particolari dell’attività investigativa sono stati riportati dal procuratore capo di Napoli, Giovanni Melillo, insieme al capo della polizia, Franco Gabrielli, e al comandante dei Ros, il generale Pasquale Angelosanto.

“Il sistema ha funzionato in fase preventiva. Non siamo in presenza di una cosa insignificante, il giuramento di fedeltà allo Stato Islamico in altre situazioni è stato prodromico rispetto ad attentati”, ha affermato Gabrielli.

Il giovane immigrato è accusato di essere associato allo Stato Islamico (ISIS). Aveva inviato, tramite l’app di messaggistica Telegram, un video, girato il 10 aprile all’interno della sala mensa del centro di accoglienza nel quale era ospitato da circa un anno, nel quale dichiarava fedeltà ad Al Baghdadi, capo dello Stato Islamico, e aveva successivamente ricevuto l’ordine di “lanciare un’autovettura contro la folla”. Durante l’interrogatorio, l’indagato ha però affermato di non aver mai avuto alcuna intenzione di dare seguito al progetto di attentato.

Sono in corso le indagini per conoscere le frequentazioni dell’arrestato.

Si tratta del 35° caso di accusa di terrorismo del 2018. In Italia, l’allerta terrorismo è molto alta e le forze di polizia stanno conducendo raid di sicurezza in tutto il territorio nazionale. Il 19 aprile era stato espulso un 32enne marocchino, emerso all’attenzione del Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno, per i suoi contatti attraverso il web con internauti connotati da profili estremisti. Lo straniero era, altresì, gravato da numerosi precedenti per reati inerenti allo spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, ingresso e soggiorno illegale nel Territorio dello Stato.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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