Siria: attacco con droni contro base russa

Pubblicato il 26 aprile 2018 alle 6:01 in Russia Siria

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Alcuni droni militari hanno attaccato la base aerea russa di Hmeimim, la più grande base militare russa in Siria, che si trova nel governatorato di Latakia. L’attacco aereo sarebbe stato immediatamente sventato dalle forze di difesa russe, secondo quanto riferito dal sito di informazione dell’opposizione siriana Orient News.  

I droni, progettati per esplodere nell’impatto con il loro obiettivo, avrebbero condotto l’attacco nella serata di martedì 24 aprile. Stando a quanto riferito dal sito di informazione, “la difesa aerea di Hmeimim ha intercettato i droni, che avevano cercato di attaccare la base, e li ha abbattuti prima che riuscissero a colpirla”.

La notizia è stata confermata anche dall’agenzia di stampa russa Sputnik News, la quale ha riferito che “obiettivi aerei non identificati” sarebbero stati distrutti dalle forze di difesa aera a Hmeimim. Al momento, non si avrebbero ulteriori informazioni in merito all’origine dei droni, anche se i ribelli siriani avrebbero già condotto simili attacchi contro la base. L’11 marzo, l’Osservatorio siriano per i diritti umani aveva riferito che alcuni droni, che si riteneva appartenessero ai ribelli, avrebbero condotto un attacco contro la base di Hmeimim. Si tratterebbe del secondo attacco contro la struttura in due mesi. Il raid non aveva causato vittime, dal momento che le truppe russe erano riuscite a sventare l’attacco.

Precedentemente, l’8 gennaio, Mosca aveva riferito di aver sventato una serie di attacchi aerei che i ribelli siriani avrebbero condotto contro la base aera di Hmeimim e quella navale di Tartous, entrambe situate nel governatorato di Latakia. Anche in questo caso, le forze russe avevano colpito i droni prima che questi riuscissero ad attaccare le strutture militari.

La Russia è intervenuta militarmente nel conflitto siriano il 30 settembre 2015, in seguito alla richiesta ufficiale di aiuto avanzata dal regime di Bashar Al-Assad, con il duplice obiettivo di sostenere il presidente siriano nella battaglia per riprendere il controllo del proprio territorio e di ridurre il tentativo di penetrazione degli Stati Uniti in Siria. In precedenza, Mosca aveva già sostenuto il governo siriano attraverso l’invio di rifornimenti.

L’intervento russo a fianco di Al-Assad può essere diviso in due momenti. In un primo momento, Mosca si è impegnata in Siria attraverso raid aerei condotti dai propri aerei militari di stanza nella base di Khmeimim, una base militare siriana situata a Latakia nel nord-ovest del Paese, contro i ribelli e i gruppi jihadisti che si opponevano al governo di Al-Assad. In un secondo momento, Mosca ha aiutato il regime siriano a riprendere il controllo dei territori che gli erano stati sottratti da parte della cosiddetta “opposizione moderata”. La Russia ha sostenuto l’esercito del regime anche nella lotta contro lo Stato Islamico.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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