Etiopia: PM incontra Alto Commissario ONU per i diritti umani

Pubblicato il 26 aprile 2018 alle 16:40 in Africa Etiopia

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Il primo ministro etiope, Abiy Ahmed, ha incontrato mercoledì 25 aprile l’Alto Commissario ONU per i diritti umani, Zeid Ra’ad Al Hussein, il quale si trova in Etiopia, da domenica 22 aprile, per una visita ufficiale.

Stando alle dichiarazioni rilasciate sulla pagina Facebook del primo ministro, durante il meeting si sarebbero affrontate diverse questioni riguardanti i diritti umani e la democrazia. Nel corso della permanenza, oltre a svolgere colloqui con il primo ministro etiope, il funzionario ha partecipato a riunioni con l’Unione Africana nella capitale, Addis Abeba, durante le quali ha sottolineato la necessità che il governo rispetti i diritti dei cittadini etiopi.

Zeid ha altresì affermato che i Paesi dovrebbero considerare i diritti umani come “driver dello sviluppo”, non come qualcosa da attuare in un secondo momento, dopo che la crescita di un Paese è già in fase di consolidamento, in quanto essi rappresentano “elementi costruttivi della pace”.   

Il Commissario ha inoltre invitato l’Unione Africana a rafforzare il ruolo e l’indipendenza delle istituzioni che si occupano di diritti umani nel continente, in particolare la Commissione africana sui diritti dell’uomo e dei popoli. Il presidente della Commissione dell’Unione africana, Moussa Faki Mahamat, ha affermato che la lotta per i diritti umani è parte integrante dell’agenda dell’Unione, nonché una “componente essenziale” dell’impegno per lo sviluppo del popolo africano, pur sottolineando che c’è ancora molta strada da fare per raggiungere pienamente gli obiettivi di promozione e protezione dei diritti umani.

Secondo quanto dichiarato dall’agenzia di stampa Reuters, Zeid ha annunciato di aver ottenuto il permesso di visitare l’Oromia, regione del Paese in cui, dal 2015, sono in corso proteste e disordini per via del Master Plan, un progetto volto ad espandere il territorio della capitale a discapito degli abitanti dei territori circostanti. Le proteste si sono gradualmente sviluppate nel resto dell’Etiopia fino a quando, il 16 febbraio scorso, la coalizione governativa ha proclamato lo stato di emergenza.

L’ultima visita dell’Alto Commissario ONU in Etiopia risale a maggio 2017, quando aveva incontrato l’allora primo ministro, Hailemariam Desalegn, nonché altri funzionari etiopi e membri della società civile, per discutere della situazione dei diritti umani nel Paese. All’epoca aveva inoltre visitato l’Ufficio regionale per l’Africa orientale delle Nazioni Unite per i diritti umani con sede ad Addis Abeba. Il governo dell’Etiopia aveva esteso a Zeid un altro invito per una visita di controllo, all’inizio di quest’anno.

La visita di Zeid, questo mese, giunge a distanza di tre settimane dall’insediamento di Abiy Ahmed come primo ministro del Paese, il 2 aprile 2018. Il nuovo leader 42enne, primo premier di etnia oromo in Etiopia, fa parte dell’Oromo Peoples Democratic Organization (OPDO), uno dei quattro partiti della coalizione governativa Ethiopian People’s Revolutionary Democratic Front (EPRDF). Dopo l’inizio del mandato, Ahmed ha dichiarato di voler attuare riforme in materia di sicurezza e di intelligence, promettendo un “nuovo inizio politico” che preveda anche l’istituzione di più diritti democratici per i cittadini etiopi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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