Il presidente Macron propone un nuovo accordo sul nucleare con l’Iran

Pubblicato il 25 aprile 2018 alle 9:05 in Francia Iran

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Il presidente francese, Emmanuel Macron, durante la visita di Stato a Washington, ha proposto l’elaborazione di un nuovo accordo con l’Iran in merito al suo programma nucleare, che sia complementare con il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA) raggiunto nel 2015 e messo in discussione dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

“Speriamo di poter collaborare con i leader iraniani e con i poteri regionali per trovare un nuovo accordo in grado di garantire maggiore stabilità. Non sto dicendo che vogliamo passare da un accordo ad un altro. Tuttavia, ritengo che il JCPOA affronti solo un aspetto dei problemi presentati dall’Iran”, ha affermato il presidente Macron.

Il 14 luglio 2015, l’Iran, insieme alla Germania e ai 5 membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, ovvero Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina, aveva firmato il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), un accordo che prevedeva la sospensione di tutte le sanzioni nucleari imposte precedentemente contro l’Iran dall’Unione Europea, dall’Onu e dagli USA, in cambio della limitazione delle attività nucleari da parte del Paese mediorientale.

Secondo quanto previsto dalla “sunset clause” contenuta nel JCPOA, tuttavia, il governo di Teheran potrebbe riavviare una parte del suo programma nucleare a partire dal 2025. L’obiettivo del nuovo accordo proposto dal presidente Macron, pertanto, consisterebbe nel bloccare qualsiasi attività nucleare iraniana fino al 2025, impedire all’Iran di sviluppare armi nucleari e contenere l’influenza di Teheran sui principali Paesi del Medio Oriente, quali Siria, Libano, Yemen ed Iraq.

La proposta del presidente francese Macron si inserisce nel contesto di rinegoziazione dei termini dell’accordo, stabilita dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il 12 gennaio 2018. Già durante la sua campagna elettorale, Donald Trump aveva criticato il JCPOA, definendolo un disastro dal quale gli Stati Uniti sarebbero dovuti uscire al più presto. Una volta vinte le elezioni, inoltre, il 13 settembre 2017 il presidente Trump aveva annunciato la de-certificazione del JCPOA e aveva chiesto al Congresso di modificare la legislazione per contrastare maggiormente il programma missilistico iraniano.

Il 12 maggio rappresenta la data entro la quale i capi di Stato dell’Unione Europea devono trovare un accordo per risolvere i difetti del JCPOA. In caso contrario, gli Stati Uniti hanno annunciato di volersi ritirare dal patto. “Nessuno sa che cosa farò il 12 maggio. Tuttavia, possiamo cambiare ed essere flessibili”, ha sottolineato il presidente Trump in occasione dell’incontro con il presidente francese Macron.

Il presidente Macron spera, con questa proposta, di riuscire a trovare un punto di incontro tra le esigenze dell’amministrazione americana e le preoccupazioni dell’Unione Europea in merito alla minaccia possibile rappresentata dal programma nucleare iraniano. “In merito all’Iran, Stati Uniti e Francia sono in disaccordo sull’efficacia del JCPOA. Tuttavia, penso che sarà possibile superare questa impasse decidendo di lavorare per stabilire un nuovo accordo onnicomprensivo con il governo di Teheran”, ha dichiarato il presidente Macron.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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