Possibile summit a metà maggio tra Corea del Sud e Stati Uniti

Pubblicato il 25 aprile 2018 alle 10:30 in Corea del Sud USA e Canada

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Il governo di Seoul e il governo di Washington potrebbero decidere di svolgere un summit a metà maggio per confrontarsi in merito ai risultati raggiunti nell’incontro del 27 aprile che vedrà protagonisti la Corea del Nord e la Corea del Sud, secondo quanto riportato da un funzionario sudcoreano, mercoledì 25 aprile.

La Blue House sudcoreana, inoltre, ha affermato che un dialogo diretto tra il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-In, ed il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avverrà telefonicamente poco dopo il termine dell’incontro previsto tra le due Coree nel villaggio di confine di Panmunjon, venerdì 27 aprile.

In occasione del summit tra le due Coree, il presidente sudcoreano Moon ha fissato l’obiettivo pragmatico della riconciliazione e della pacificazione tra i due Paesi. A seguito della fine della guerra di Corea nel 1953, i due Stati firmarono solo un armistizio per porre fine agli scontri ma non ratificarono mai un vero e proprio trattato di pace.

Il presidente Moon spera di riuscire a raggiungere questo risultato durante l’incontro del 27 aprile. La popolazione sudcoreana sembra appoggiare il progetto del presidente Moon, condividendo la visione più realistica che prevede la riappacificazione dei due Stati piuttosto che una loro riunificazione.

Molti abitanti della Corea del Sud ritengono che l’idea della riunificazione dei due Paesi sia non solo sempre più improbabile ma anche potenzialmente dannosa. La Corea del Sud è divenuta la quarta economia più importante dell’Asia e risulta difficile per molti sudcoreani immaginare una modalità poco traumatica con cui inserire il regime autocratico del leader nordcoreano Kim Jong Un all’interno di una Corea unificata.

“La Corea del Sud si trova ora allo stesso livello delle grandi potenze internazionali grazie ai sacrifici compiuti dai nostri nonni e dai nostri padri. Se vi fosse una riunificazione con la Corea del Nord, probabilmente la situazione tornerebbe al periodo in cui la Corea del Sud era un Paese in via di sviluppo”, ha commentato Park Jung-ho, impiegato sudcoreano di 35 anni.

Secondo quanto riportato dal quotidiano ufficiale nordcoreano, Rodong Sinmun, invece, i cittadini della Corea del Nord sarebbero animati da un grande desiderio di riunificazione ed il leader Kim Jong Un rappresenterebbe un uomo dalla grandezza incomparabile, in grado di prendere il comando della storia e di orientare il mondo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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