Francia: Assemblea Nazionale approva nuova legge sull’immigrazione

Pubblicato il 24 aprile 2018 alle 10:00 in Francia Immigrazione

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L’Assemblea Nazionale francese ha votato a favore di una nuova legge sull’immigrazione proposta dal presidente Emmanuel Macron, che permetterà alle autorità francesi di ridurre i tempi dell’esame delle domande di asilo e di prolungare il periodo di detenzione degli individui la cui richiesta è stata respinta.

La nuova misura, adottata con 228 voti favorevoli, 139 contrari e 24 astenuti, è stata sostenuta dalla maggioranza governativa, formata da En Marche, il partito del presidente, dal Mouvement Democrate e dal gruppo UDI-Agir-Independants. Contrari, invece, i Repubblicani e le forze di sinistra, comprendenti socialisti, comunisti, e anche il Front National. Il ministro dell’interno, Gerard Collomb, ha difeso strenuamente il progetto di legge, da lui ritenuto necessario per “l’immigrazione controllata e un asilo e un’integrazione efficaci”.

La legge prevede la riduzione dell’esame della domanda di asilo da 11 a 6 mesi, al fine di facilitare l’espulsione dei migranti rifiutati e di velocizzare l’integrazione di quelli accettati. Inoltre, le detenzioni amministrative verranno prolungate da 45 a 90 giorni, mentre gli individui la cui domanda di asilo è stata rigettata vedranno ridotti da 30 a 15 i giorni disponibili per presentare ricorso. Infine, la scadenza per presentare le domande di asilo verrà ridotta da 120 a 90 giorni in seguito all’arrivo del migrante in Francia. Coloro che entreranno illegalmente in Francia rischieranno un anno di carcere, mentre gli stranieri in possesso di documenti falsi dovranno scontare fino a 5 anni di prigione.

Secondo quanto riporta France 24, Macron vuole dimostrare che il suo governo è in grado gestire efficacemente il fenomeno migratorio, dando la precedenza a quegli stranieri che si “meritano” il diritto di asilo, e cercando di contrastare l’immigrazione illegale. Nel corso della campagna elettorale del maggio 2017, Macon aveva apprezzato le politiche migratorie attuate dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel, la quale adottato un approccio “open-door” per “salvare collettivamente la dignità dell’Europa”. Occorre ricordare che nel 2016 erano giunti in Europa via mare 363.348 migranti, approdati tra la Spagna, l’Italia e la Grecia. In linea con la posizione della Merkel, Macron aveva dichiarato che la Francia avrebbe accolto i rifugiati bisognosi di protezione, ad esclusione dei migranti economici e di coloro senza lo status di rifugiati. Il presidente francese aveva altresì promesso che, entro la fine del 2017, i migranti sarebbero dovuti essere tolti dalla strada per essere sistemati in centri e sistemazioni migliori. Tuttavia, l’8 gennaio, France 24 aveva riferito che, con l’inizio del 2018, centinaia di rifugiati vivevano ancora per le vie di Parigi. In particolare, nella zona di Porte de la Chapelle, nel nord-est della capitale, e lungo la Avenue President Wilson, errano presenti gruppi di migranti sotto i ponti e ai margini dei marciapiedi che cercavano di coprirsi dal vento e dalla pioggia, accendendo piccoli falò.

L’emittente francese sottolinea che, all’epoca della campagna elettorale, le mosse di Macron erano volte a contrastare la candidata di estrema destra Marie Le Pen, che aveva promesso politiche fortemente anti-migratorie. Oggi, invece, il leader francese sembra essere determinato a restringere le leggi sull’immigrazione, dal momento che il suo governo sostiene che sia necessario attuare controlli più rigidi. Secondo le stime del French Office for the Protection of Refugees and Stateless Persons (OFPRA), nel corso del 2017, la Francia ha ricevuto un numero di richieste di asilo senza precedenti, pari a 100.000, un dato che ha segnato un aumento del 17% rispetto al 2016. Sempre nel 2017, la polizia francese avrebbe impedito a circa 85.000 migranti di entrare illegalmente nel Paese.

Nonostante le nuove misure, il leader del partito di estrema destra Les Republicans, Laurent Wauquiez, l’amministrazione di Macron non sta facendo abbastanza per contrastare l’immigrazione. A suo avviso, senza cambiamento sostanziali, la Francia legalizzerà circa un milione di migranti tra il 2018 e il 2022.

Al di là delle nuove politiche più rigide, la Francia è stato il primo Paese europeo ad accogliere i migranti che sono stati evacuati dalla Libia in Niger dalla UN Refugee Agency. L’11 novembre 2017, il Ministero dell’Interno francese ha spiegato che, entro il gennaio 2018, 25 migranti di origini eritree, etiopi e sudanesi, tra cui 15 donne e 4 bambini, precedentemente evacuati dalla Libia al Niger, sarebbero stati trasferiti in Francia. Tali individui avevano raggiunto il Niger grazie all’aiuto della UN Refugee Agency, dopo aver vissuto per lungo tempo in condizioni molto gravi in Libia.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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