Carovana di migranti bloccata al confine tra USA e Messico

Pubblicato il 24 aprile 2018 alle 17:22 in Messico USA e Canada

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Da lunedì 23 aprile centinaia di migranti provenienti dal Centro-America e diretti verso gli Stati Uniti sono bloccati a Hermosillo, una cittadina a nord del Messico, a seguito della decisione del presidente Donald Trump che ha ordinato agli agenti di respingerli.

Circa 600 tra uomini, donne e bambini in arrivo dal Guatemala, El Salvador e Honduras sono in attesa nella capitale dello Stato di Sonora di poter prendere bus o treni per poter completare il loro viaggio e raggiungere la California.

Questo scenario non è nuovo, in quanto lo scorso 6 aprile una carovana composta da circa 1500 migranti aveva raggiunto il Messico. Il numero si era poi drasticamente ridotto a seguito dell’intervento delle autorità per l’immigrazione messicane.

Secondo quanto riportato da Reuters, Rodrigo Abeja, coordinatore del gruppo difensore dei diritti dei migranti Pueblo Sin Fronteras,  ha dichiarato che la maggior parte delle donne e dei bambini erano diretti negli Usa in qualità di richiedenti asilo. Già da qualche anno, Abeja organizza carovane di migranti diretti verso gli Stati Uniti.

Dall’inizio di aprile il leader della Casa Bianca ha lanciato una serie di Tweet invitando le autorità messicane a bloccare il fenomeno migratorio e, la mattina di lunedì 23 aprile, ha scritto: “Ho dato disposizioni al Dipartimento di Sicurezza Nazionale di non permettere alla carovana di entrare nel nostro Paese”. Ha poi aggiunto che era una disgrazia e che gli Stati Uniti erano l’unico Paese al mondo ad essere così ingenuo.

In un altro Tweet, Donald Trump ha anche minacciato di abrogare l’Accordo per il libero scambio NAFTA (North America Free Trade Agreement) che coinvolge Usa, Messico e Canada a causa dell’incapacità delle autorità messicane di bloccare i flussi.

Nonostante vi sia incertezza riguardo alle sorti della carovana, in quanto non è chiaro se riuscirà a oltrepassare il confine o meno, gli Stati Uniti si preparano alla difesa e, dopo i messaggi lanciati da Trump, l’ufficio del Procuratore Generale Jeff Sessions ha ordinato ai funzionari di attuare procedure ai confini per garantire la sicurezza del Paese. Non è la prima volta che la Sicurezza Nazionale viene incaricata di occuparsi della protezione della frontiera tra Stati Uniti e Messico, come dimostrano le misure intraprese lo scorso 4 aprile.

Marie Vincent, avvocato specializzato nel settore dell’immigrazione, ha dichiarato che il numero dei migranti che hanno ottenuto l’asilo è minore rispetto alla cifra iniziale dei componenti della carovana. Su 600 iniziali, soltanto 200 hanno ottenuto lo status di richiedente asilo per aver subito violenze, persecuzioni, discriminazioni di genere o di sesso.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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