Angola: il presidente licenzia gli ufficiali accusati di corruzione

Pubblicato il 24 aprile 2018 alle 15:40 in Africa Angola

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Il presidente dell’Angola, Joao Lourenco, ha emanato, lunedì 23 aprile, un decreto presidenziale con cui ha annunciato il licenziamento di almeno 20 ufficiali dell’esercito. Tra coloro che sono stati colpiti dal provvedimento ci sono anche il capo delle forze armate, il generale Geraldo Sachipengo Nunga, e il comandante dell’intelligence, Andrè de Oliveira Sango.

Secondo quanto ha reso noto il sito di Al Jazeera, quella del 23 aprile sarebbe un’altra delle mosse intraprese dal presidente contro gli ufficiali del governo accusati di corruzione o di presunti legami con il predecessore Jose Eduardo Dos Santos. In questo senso, il generale Nunga sarebbe sospettato di aver negoziato un credito estero fraudolento pari a 50 miliardi di dollari, mentre le responsabilità di Sango sarebbero collegate ad alcuni illeciti commessi nei suoi 10 anni di mandato sotto la presidenza Dos Santos.

L’emittente qatarina ha riferito altresì che i licenziamenti sono stati annunciati con un comunicato presidenziale su una radio statale. La notizia è arrivata a circa un mese di distanza dall’arresto dell’ex capo del Fondo sovrano dell’Angola, Jose Filomenos Dos Santos, figlio del vecchio presidente, accusato di frode per più di 500 milioni di dollari il 27 marzo 2018.

Nelle ultime settimane, inoltre, si sarebbe diffuso il sospetto che Jose Filomeno avesse pensato di trasferire illegalmente in una banca britannica non solo i 500 milioni di dollari di cui è stato accusato, ma almeno un miliardo in più, secondo quanto riporta Al Jazeera.

Il ministro delle Finanze, Augusto Archer De Sousa Mangueira, ha dichiarato che Filomeno dos Santos avrebbe mascherato il trasferimento illecito di denaro alla filiale londinese della Credit Suisse presentandolo come un progetto finalizzato ad attrarre gli investimenti in Angola. Anche la sorellastra di Filomeno, Isabel dos Santos, dirigente del gigante petrolifero Sonangol e una delle donne più ricche dell’Africa, era stata licenziata per presunte accuse di corruzione. La dos Santos, però, ha sempre negato tutte le insinuazioni sul suo conto.

Jose Eduardo dos Santos è stato presidente dell’Angola per 38 anni. Durante il suo mandato, gli sono state ripetutamente mosse critiche in merito alla gestione economica del Paese. In particolare, è stato accusato di non aver distribuito in maniera equa gli ingenti profitti provenienti dall’esportazione di petrolio e di aver favorito gli interessi economici della sua famiglia. Altri, invece, lo vedono come colui che è riuscito a dare una spinta decisiva alla crescita economica del Paese.

L’Angola è uno Stato ricco di risorse e grazie alla produzione di petrolio, possiede una delle economie con il tasso di crescita più elevato dell’Africa. A partire dall’indipendenza, ottenuta dal Portogallo l’11 novembre 1975, il Paese ha affrontato una dura guerra civile che si è conclusa solo nell’aprile 2002. Dopo la fine del conflitto, l’economia angolana si è ripresa notevolmente ed è cresciuta quasi il doppio grazie alle esportazioni di petrolio.

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di Redazione

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