Pakistan: uccisi 2 hazara vicino Quetta

Pubblicato il 23 aprile 2018 alle 6:03 in Asia Pakistan

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Due persone della minoranza etnica degli hazara sono stati uccisi in un attacco settario nella zona sudoccidentale del Pakistan, domenica 22 aprile.

I 3 uomini hazara stavano viaggiando insieme vicino Quetta, la capitale della provincia pakistana del Balokistan, quando 2 uomini a bordo di una motocicletta hanno aperto il fuoco contro di loro, uccidendone 2 e ferendo il terzo, secondo quanto riportato dalla polizia. Nessun gruppo ha rivendicato l’attacco.

Negli ultimi 2 mesi, almeno 6 hazara sono stati uccisi in attacchi di questo tipo a Quetta, come ha spiegato l’agente di polizia Syed Attaullah Shah. L’insorgere di violenze di questo tipo in Balokistan ha aumentato la preoccupazione per quanto riguarda la sicurezza di alcuni progetti nell’ambito del Corridoio Economico Sino-Pakistano, un macro-progetto da 57 miliardi di dollari che riguarda i trasporti e l’energia che collegherà la Cina occidentale con il porto di Gwadar, nella zona meridionale del Pakistan.

Gli hazara sono una comunità a maggioranza musulmana sciita, e sono spesso obiettivo dei talebani, dello Stato Islamico e di altri gruppi militanti musulmani sunniti, a causa del loro credo religioso, sia in Afghanistan che in Pakistan. Molti membri della comunità hazara si sono recati in territorio pakistano durante i decenni di conflitto afgano, tanto che ad oggi quasi mezzo milione di appartenenti a questa minoranza etnica risiede a Quetta e dintorni. Nel 2013, tre bombardamenti separati uccisero più di 200 persone nel distretto degli hazara, risvegliando la preoccupazione della comunità internazionale riguardo le difficoltà di questa minoranza.

La città di Quetta, capitale del Balokistan, oltre a essere il centro di numerose proteste da parte di gruppi separatisti, viene spesso colpita dalla violenza dei gruppi terroristici. Nel corso dei quindici anni passati, sono stati più di 1.400 gli attacchi contro le minoranze sciita e hazara locali. I musulmani sciiti rappresentano circa il 15% della popolazione pakistana, composta da 207 milioni di persone. Dal 2002, sono stati uccisi almeno 2,679 sciiti nel corso della sanguinosa campagna portata avanti contro di loro.

Nonostante negli ultimi anni gli attentati siano diminuiti, il sud-est del Paese, dove vive la comunità hazara, è un’area particolarmente propizia per i gruppi armati, tra cui Tehreek-e-Taliban (TTP), i talebani pakistani, e la Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva in Pakistan e Afghanistan. Questi ultimi, in particolare, sono soliti compiere attacchi contro le minoranze sciite locali nei due Paesi. I talebani pakistani, o Tehrik-e-Taliban, perpetrano violenze in Pakistan dal 2007. Il movimento ha rivendicato molti attentati che hanno colpito il Paese negli ultimi dieci anni, causando la morte di oltre 4mila persone. Il 22 febbraio 2017, le autorità pakistane hanno lanciato una nuova missione, chiamata Raad-al-Fasad (eliminazione del caos), per aumentare la lotta contro i terroristi locali.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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