Guardia Costiera libica soccorre 238 migranti

Pubblicato il 23 aprile 2018 alle 10:15 in Immigrazione Libia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Guardia Costiera libica ha soccorso 238 migranti in due operazioni separate al largo della Libia, domenica 22 aprile, recuperando complessivamente 11 corpi.

Secondo quanto riportato dall’ufficio media della Guardia Costiera libica, la prima operazione è avvenuta presso le coste di Al-Zawiya, dove sono stati salvati 83 migranti e sono stati rinvenuti gli 11 corpi. I superstiti sono stati trasportati presso una raffineria per ricevere un primo soccorso, prima di essere mandati presso le autorità dell’area che si occupano dell’immigrazione. Il portavoce della marina libica, Ayoub Qassim, ha riferito che tutti i migranti erano originari dell’Africa e che l’imbarcazione sulla quale viaggiavano stava affondando a causa di un guasto al motore. La seconda operazione è avvenuta al largo di Zlitin, dove sono stati soccorsi 200 migranti a bordo di due gommoni. Gli stranieri sono stati trasferiti presso prima presso la base navale di Tripoli, e poi al centro di detenzione di Treeq Siqqa.

I due incidenti si sono verificati a pochi giorni di distanza dall’annuncio del genere Mohammes Bishr, capo del dipartimento governativo di Tripoli per il contrasto all’immigrazione clandestina, in merito alla diminuzione del numero di migranti all’interno dei centri di detenzione libici. Secondo le stime del governo, gli stranieri detenuti dalle autorità sono passati da 27.000 nel maggio 2017, a 5.200 nell’aprile 2018. Bishr ha spiegato che, nel corso degli 11 mesi passati, sono stati chiusi 20 dei 53 centri di detenzione per migranti sparsi in tutto il territorio nazionale. Secondo lui, ciò è avvenuto grazie alla velocizzazione dei rimpatri effettuati dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), dalla UN Refugee Agency e da molti Paesi africani.

Intanto, il Ministero dell’Interno italiano ha reso noto che, dal luglio 2017 all’aprile 2018, gli sbarchi in Italia sono diminuiti gradualmente rispetto allo stesso periodo compreso tra il 2016 e il 2017. Le stime ministeriali dimostrano che nei 10 mesi passati è stato registrato un trend decrescente consecutivo, che ha visto l’arrivo complessivo di 43.166 migranti, rispetto ai 147.942 sbarchi avvenuti tra il luglio 2016 e l’aprile 2017.

Dall’inizio dell’anno passato, l’Italia, sostenuta dall’Unione Europea, ha concluso una serie di accordi in ambito migratorio con la Libia, al fine di meglio gestire la crisi migratoria e contrastare il traffico di esseri umani. Il sostegno fornito alle autorità di Tripoli e le iniziative messe in atto hanno portato ad una diminuzione degli sbarchi nel nostro Paese nei mesi estivi. A metà dicembre 2017, Minniti aveva reso noto che, nel 2017, gli sbarchi erano diminuiti del 33% rispetto al 2016, anno in cui giunsero sulle nostre coste 181.000 stranieri. Come mostrato dalle statistiche del Ministero dell’Interno, dopo il picco di giugno, durante il quale sono giunti nel nostro Paese 23.526 individui, cifra mensile più elevata registrata da gennaio, si è passati a 11.459 a luglio e a 3.918 ad agosto. A settembre è stato registrato un lieve aumento, con lo sbarco di 6.282 migranti, seguito da nuove diminuzioni con 5.984 arrivi a ottobre, 5.641 a novembre e 2.327 a dicembre. Dal primo gennaio al 20 aprile 2018, sono giunti in Italia 7.551 stranieri, di cui 5.330 salpati dalla Libia. Si tratta di una diminuzione pari all’85,04% rispetto al 2017. Le prime cinque nazionalità dei migranti sono eritrei, tunisini, nigeriano, ivoriani e guineani.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.