Corea del Sud: silenziati altoparlanti che trasmettono contenuti propagandistici al confine con la Corea del Nord

Pubblicato il 23 aprile 2018 alle 19:30 in Asia Corea del Sud

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Il governo di Seoul ha deciso di spegnere gli altoparlanti che trasmettono canzoni di musica pop mischiate a critiche nei confronti del regime autoritario di Kim Jong Un, posti al confine con la Corea del Nord, allo scoccare della mezzanotte di domenica 22 aprile.

La decisione è stata presa dalla Corea del Sud come atto di dimostrazione delle sue buone intenzioni in vista dello storico summit che vedrà protagonisti il presidente sudcoreano, Moon Jae-In, ed il leader nordcoreano, Kim Jong Un, il 27 aprile presso il villaggio di confine di Panmunjon.

“Speriamo che la nostra decisione possa condurre alla fine delle numerose critiche emerse tra i due Stati coreani nonché alla conclusione dei gesti propagandistici da ambo le parti. Confidiamo nella possibilità di ridare in questo modo un nuovo inizio alle relazioni tra i due Paesi, inaugurando un clima di pace e prosperità”, ha affermato il ministro della difesa sudcoreano, Song Yoong-moo.

La ripresa delle trasmissioni propagandistiche al confine tra i due Stati dipenderà dal risultato dell’incontro tra i due leader, previsto per il 27 aprile. Si tratterà del primo summit tra i vertici delle due Coree da più di un decennio, dal momento che l’ultimo incontro si è svolto nell’ottobre 2007 tra il leader Kim Jong Il, padre di Kim Jong Un, e l’allora presidente sudcoreano Roh Moo-hyun.

In occasione dell’imminente incontro tra le due Coree, inoltre, il leader Kim Jong Un ha mostrato la sua completa disponibilità verso la denuclearizzazione della penisola, affermando, sabato 21 aprile, di voler sospendere i test missilistici e nucleari per perseguire la crescita economica del suo Paese in un clima internazionale favorevole.

“Questa decisione rappresenta la luce verde per il risultato positivo del summit previsto per il 27 aprile. Se la Corea del Nord è veramente intenzionata ad intraprendere la strada della completa denuclearizzazione della penisola, allora possiamo provare ad impegnarci per garantirle un futuro di pace e prosperità”, ha sottolineato il presidente sudcoreano, Moon Jae-In.

Durante il summit di venerdì 27 aprile, i due capi di Stato si confronteranno sule questioni relative allo smantellamento dell’arsenale nucleare nordcoreano e proveranno ad impostare un accordo per stabilire definitivamente la pace tra i due Stati. A seguito della fine della guerra di Corea nel 1953, i due Paesi firmarono solo un armistizio per porre fine al conflitto militare.

Il risultato dell’incontro tra le due Coree, infine, aprirà la strada per le negoziazioni dirette previste per la fine di maggio o l’inizio di giugno tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ed il leader nordcoreano, Kim Jong Un. In attesa della sua realizzazione concreta, tuttavia, gli Stati Uniti e i loro principali alleati hanno deciso di non togliere le sanzioni imposte alla Corea del Nord per mantenere alta la pressione sul Paese.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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