Yemen: raid aereo uccide 20 persone

Pubblicato il 21 aprile 2018 alle 9:58 in Arabia Saudita Yemen

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Un raid aereo effettuato dalla coalizione militare a guida saudita ha ucciso 20 persone nella parte sudoccidentale dello Yemen, venerdì 20 aprile.

Nell’attacco è stato colpito un veicolo che trasportava 20 persone, a sud della provincia di Taiz, secondo quanto riportato dai residenti. Delle vittime, solamente 6 corpi sono stati identificati. Un portavoce della coalizione a guida saudita ha dichiarato che apriranno un’indagine su quanto accaduto, ma non ha rilasciato ulteriori commenti.

Secondo Reuters, le incursioni aeree della coalizione hanno ripetutamente bersagliato obiettivi civili cercando di colpire le forze dei ribelli Houthi del Paese, durante i 3 anni di guerra. Tuttavia, le forze della coalizione hanno respinto queste accuse.

Nella stessa giornata di venerdì 20 aprile, gli Houthi hanno ucciso 2 persone, inclusa una donna, e ne hanno ferite 4 in un attacco a nord di Taiz, secondo quanto riportato dai residenti e da fonti mediche.

Lo Yemen è dilaniato dalla guerra civile dal 19 marzo 2015. Nel conflitto si contrappongono due fazioni che rivendicano la legittimità del potere, da un lato, gli Houthi, un gruppo zaidita sciita, dall’altro le forze del governo del presidente Rabbo Mansour Hadi, deposto con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. La situazione è stata resa ancora più complessa dall’intervento delle potenze esterne. Da un lato, l’Arabia Saudita è intervenuta direttamente nel conflitto il 26 marzo 2015, a capo della coalizione araba, che supporta il presidente destituito, Rabbo Mansour Hadi. Dall’altro, l’Iran sostiene gli Houthi, inviando segretamente armi al gruppo. Sia la coalizione a guida saudita sia l’Iran mirano a stabilire il proprio controllo nel Paese e temono che la fazione avversa stabilisca la propria presenza nel territorio, ampliando così l’influenza sciita o sunnita nella regione.

Martedì 27 febbraio, il sottosegretario generale dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, Mark Lowcock, aveva definito le condizioni dello Yemen “catastrofiche” dopo 3 anni di guerra, con una cifra record di 22,2 milioni di persone che hanno bisogno di aiuto e protezione. Nella stessa occasione, l’ex inviato speciale del segretario generale delle Nazioni Unite in Yemen, Ismail Ould Cheikh Ahmed, aveva accusato le parti coinvolte nella guerra civile, il governo del presidente Rabbo Mansour Hadi, sostenuto dalla coalizione araba, a guida saudita, e gli Houthi, di stare prolungando il conflitto.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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