Libia: Tunisia riapre ambasciata a Tripoli

Pubblicato il 21 aprile 2018 alle 18:18 in Libia Tunisia

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La Tunisia ha riaperto il suo consolato a Tripoli, in Libia; si tratta dell’ultima ambasciata a fare ritorno sul luogo, dopo l’insediamento del governo imposto dalle Nazioni Unite nel 2016.

La notizia è stata divulgata dal ministero degli Esteri libico nella giornata di sabato 21 aprile. Il ministero ha reso noto che il consolato tunisino ha ripreso regolarmente le proprie attività a Tripoli in seguito a proficue discussioni tra i due Paesi. Il ministero degli Esteri della Tunisia ha preferito non rilasciare commenti alla stampa, tuttavia una fonte diplomatica ha confermato la decisione. Il 5 aprile, il ministero degli Esteri tunisino aveva preannunciato in un comunicato la riapertura della propria ambasciata e del consolato a Tripoli a dimostrazione del sostegno al governo di unità nazionale del premier Fayez Sarraj.

La Tunisia aveva chiuso la propria missione diplomatica operativa sul posto nel luglio del 2014, quando la coalizione di milizie islamiste Fajr Libia (ossia: Alba della Libia) aveva preso il controllo di Tripoli, rendendo di fatto la situazione della sicurezza molto precaria nella regione Nelle ultime settimane, alcune ambasciate occidentali avevano inviato i propri diplomatici a Tripoli per soggiorni più duraturi, in quanto la sicurezza nel Paese ha compiuto notevoli passi avanti; nonostante questo, sono poche le ambasciate i cui membri restino operativi nel Paese a tempo indeterminato. Tra queste, vi sono l’ambasciata italiana e quella turca, come anche la missione diplomatica delle Nazioni Unite.

La maggior parte delle ambasciate sono state richiamate in patria da Tripoli nel 2014, quando nel Paese scoppiarono violenti combattimenti tra fazioni rivali. In poche sono poi tornate sul territorio quando, nel 2016, si è insediato a Tripoli il governo appoggiato dalle Nazioni Unite.

Nella città di Tripoli il governo di accordo nazionale, stabilito dall’Onu il 30 marzo 2016, è costretto a scontrarsi continuamente con un secondo governo, guidato da Khalifa al-Ghuwail e sostenuto dal Qatar, che rivendica la legittimità politica. La Libia è devastata dalla guerra civile dal 17 febbraio 2011. In seguito all’uccisione del colonnello Muammar Gheddafi, che governava la Libia dal 1969, avvenuta il 21 ottobre 2011, il Paese è precipitato in una guerra civile che non si è ancora conclusa. Attualmente, nel Paese esistono due governi rivali. Il primo, sostenuto da Stati Uniti e Italia, si trova a Tripoli ed è stato creato dall’Onu il 30 marzo 2016. Il secondo è a Tobruk ed è protetto da Russia, Egitto ed Emirati Arabi Uniti.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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