Europa: fronte unito contro progetto cinese Belt and Road Initiative

Pubblicato il 21 aprile 2018 alle 6:10 in Cina Europa

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Le relazioni tra la Cina e l’Unione Europea potrebbero diventare sempre più tese ed incerte dal momento che i Paesi europei stanno cercando di costruire un fronte comune contrario all’implementazione del progetto cinese Belt and Road Initiative in Europa.

Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Handelsblatt, gli ambasciatori in Cina dei Paesi membri dell’Unione Europea, ad eccezione dell’Ungheria, avrebbero stilato un report nel quale sarebbe stata criticata l’iniziativa cinese.

“Il piano cinese, presentato ufficialmente dal presidente Xi Jinping nell’autunno 2013, si potrebbe porre in contrasto con l’agenda europea che prevede una maggiore liberalizzazione del commercio. Inoltre, sembrerebbe essere stato pensato principalmente per favorire le imprese cinesi sovvenzionate dallo Stato”, viene riportato nel documento.

All’interno del report, inoltre, gli ambasciatori avrebbero espresso i loro timori in merito alla possibilità che, attraverso la realizzazione dell’ambizioso progetto cinese, il governo di Pechino riesca ad orientare il processo di globalizzazione in modo da soddisfare le proprie esigenze. “L’iniziativa starebbe perseguendo anche interessi di politica interna cinese come, ad esempio, la riduzione del proprio surplus produttivo attraverso l’apertura di nuovi mercati nei quali esportarlo”, si legge nel documento.

Questo report si inserirebbe nel contesto della preparazione del 20° summit previsto a luglio tra Cina ed Unione Europea. Secondo alcuni analisti, il documento servirebbe a dimostrare la presenza di una visione comune europea nei confronti della Cina. “C’è stata molta discussione in merito all’assenza di una politica comune europea nei confronti di Pechino ed in particolare nei confronti della Belt and Road Initiative”, ha sottolineato Cui Hongjian, esperto di Affari Europei presso il China Institute of International Studies.

Secondo quanto riportato da Hua Chunying, portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese, tuttavia, ci sarebbe stato un chiarimento tra il governo di Pechino e l’Unione Europea in occasione del quale la notizia riportata dal quotidiano Handelsblatt sarebbe stata ritenuta inaccurata.

La Belt and Road Initiative rappresenta un progetto economico ed infrastrutturale di grande portata in quanto prevedrebbe la creazione di cinque rotte terrestri ed una marittima in grado di collegare la Cina con l’Europa. Il progetto, per poter funzionare, richiederebbe la collaborazione di tutti i Paesi coinvolti nell’iniziativa.

A rendere complicata l’implementazione della Belt and Road Initiative contribuisce non solamente la difficoltà di trovare sufficienti finanziamenti per la costruzione di strade, ferrovie e porti ma anche la percezione negativa dell’iniziativa cinese da parte degli Stati che verrebbero attraversati dalle rotte. Sebbene il governo di Pechino si stia impegnando nella diffusione di una propaganda positiva, affermando che l’obiettivo del progetto consiste nella costruzione di legami saldi e durevoli tra i popoli e nel miglioramento dell’economia globale, alcuni Stati continuano a considerare la Belt and Road Initiative quasi esclusivamente come una strategia geopolitica cinese volta ad estendere l’influenza di Pechino nell’Eurasia e nell’Oceano Indiano.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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