Libano: 550 rifugiati siriani tornano in patria

Pubblicato il 20 aprile 2018 alle 6:03 in Libano Siria

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Almeno 500 rifugiati siriani hanno lasciato il territorio meridionale del Libano per tornare in patria, nel contesto di un accordo stretto tra le autorità di Beirut e quelle di Damasco.

Mercoledì 18 aprile, 15 autobus siriani hanno raggiunto la città di Shebaa, situata nel sud del Libano, con il compito di riportare i rifugiati nel Paese d’origine. Secondo quanto riferito dal quotidiano Al-Monitor, almeno 500 siriani, tra i quali anche donne e bambini, sarebbero stati scortati sul luogo dalle forze di sicurezza del Libano, stanziate nell’area di confine.

Da parte sua la UN Refugee Agency (UNHCR) ha dichiarato di essere consapevole dell’esistenza di questo accordo, ma di non averne preso parte, “considerando la situazione umanitaria e di sicurezza che sta vivendo la Siria”.

Stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa nazionale libanese National News Agency (NNA), l’operazione sarebbe avvenuta in coordinamento con il Dipartimento di Sicurezza Generale libanese e la lista delle persone che avrebbero lasciato il territorio sarebbe stata fornita in precedenza. Secondo l’agenzia di stampa siriana SANA, i rifugiati torneranno nel villaggio di Beit Jin, situato nel territorio meridionale della Siria, al confine con il Libano, che è stato riconquistato dalle forze governative negli ultimi mesi.

Già il 13 gennaio, più di 500 famiglie di sfollati erano riuscite a tornare nel villaggio di Beit Jinn, dopo che le forze governative avevano allontanato i ribelli dall’area. L’esercito di Al-Assad aveva ripreso il controllo del territorio dopo aver stretto un accordo con i ribelli, che si trovavano nell’area. Il villaggio di Beit Jinn costituiva un’enclave ai piedi del monte Hermon, situato in un’area strategica nella Siria meridionale, al confine con Israele e il Libano. Dopo essere stato completamente assediato dalle forze del governo e sottoposto a continui bombardamenti, il 26 dicembre 2017, l’esercito siriano aveva lanciato un ultimatum agli oppositori, intimandoli ad arrendersi e ad abbandonare il territorio.

In seguito allo scoppio del conflitto, oltre metà della popolazione siriana ha lasciato il Paese per rifugiarsi negli Stati circostanti. In Libano, al momento, sono presenti 991.917 cittadini siriani, secondo le stime della UN Refugee Agency (UNHCR). Qui, l’afflusso di siriani, che dipendono, in larga parte, dagli aiuti economici stanziati dalla comunità internazionale, ha messo in seria difficoltà il governo, che ha avuto diversi problemi nel ripartire le poche risorse disponibili sul territorio. La Giordania ospita 661.859 rifugiati siriani, stando ai dati diffusi dalla UN Refugee Agency (UNHCR) aggiornati al 7 aprile, mentre le autorità di Amman hanno affermato che il numero reale si aggira intorno all’1,3 milioni.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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