Funzionari di Tobruk: piani sulla successione di Haftar

Pubblicato il 20 aprile 2018 alle 12:00 in Africa Libia

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Alti funzionari della Libyan National Army (LNA) hanno tenuto riunioni segrete per scegliere un nuovo leader, che dovrebbe succedere al generale Khalifa Haftar, secondo quanto riportato dal quotidiano The New Arab nella giornata di giovedì 19 aprile.

Fonti anonime hanno dichiarato che persone vicine al generale vorrebbero che il suo successore venisse concordato con lui. Il candidato favorito sarebbe Abdel Salem al-Hassi, capo dello staff della LNA e ufficiale di grado più elevato dopo Haftar. Hassi sarebbe altresì ben visto dalla famiglia del generale e godrebbe di un ampio consenso popolare.

Il quotidiano online al-Anbaa ha riferito giovedì 19 aprile, citando fonti locali, che l’Egitto sosterrebbe Hassi nella successione ad Haftar, mentre gli Emirati Arabi Uniti appoggiano Aoun al-Ferjani, un altro ufficiale della LNA vicino all’ex comandante.

Nel frattempo, le condizioni di salute dell’uomo forte del governo di Tobruk non sono ancora chiare. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha annunciato, mercoledì 18 aprile, che Haftar è ricoverato in un ospedale vicino a Parigi e che le sue condizioni di salute starebbero migliorando. Alcuni media francesi avrebbero poi riferito che l’uomo sta ricevendo cure a Val-de-Grace, un noto ospedale militare vicino a Parigi. Tuttavia, un diplomatico europeo, rimanendo nell’anonimato, ha dichiarato che Haftar avrebbe subito dei danni cerebrali irreversibili, che gli impedirebbero di adempiere i propri doveri istituzionali come in precedenza.

La notizia della morte di Khalifa Haftar era apparsa sull’account Twitter del quotidiano libico The Libya Observer nella serata di venerdì 13 aprile. Il portavoce della LNA, Ahmed al-Mismari, aveva inizialmente smentito la notizia all’inizio della scorsa settimana, riferendo che Haftar godeva di “ottima salute” e stava svolgendo le sue normali mansioni. Lo stesso giorno, al-Mismari ha ammesso che Haftar era malato, affermando che sarebbe tornato in Libia dopo aver svolto degli esami medici di routine. La smentita è arrivata poi dal presidente della Camera dei Rappresentanti di Tobruk, Aguila Saleh Issa, il quale ha affermato di essere rimasto in contatto con Haftar e di aver discusso con lui degli ultimi sviluppi. Anche il capo della Missione di Supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), Ghassan Salame, ha dichiarato di essere in costante contatto telefonico con Haftar.

Se confermata, la morte di Haftar potrebbe aggravare la situazione della Libia, che si trova in uno stato di caos dal 17 febbraio 2011. In seguito all’uccisione del colonnello Muammar Gheddafi, che governava la Libia dal 1969, avvenuta il 20 ottobre 2011, il Paese non è ancora riuscito ad effettuare una transizione democratica. Ad oggi, sono presenti due governi rivali: quello di Tripoli, sostenuto da Stati Uniti e Italia e quello di Tobruk, supportato da Russia, Egitto ed Emirati Arabi Uniti. Inoltre, a Tripoli, l’ex governo guidato da Khalifa Al-Ghuwail, appoggiato dal Qatar, continua a rivendicare la legittimità politica opponendosi all’attuale governo di Tripoli, creato in seguito all’accordo di Skhirat, firmato il 17 dicembre 2015 e installatosi nella capitale il 30 marzo 2016, riconosciuto dall’ONU.

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di Redazione

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