Scontri al confine tra Pakistan e Iran

Pubblicato il 17 aprile 2018 alle 18:30 in Iran Pakistan

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Secondo quanto riportato dal Corpo delle guardie rivoluzionarie iraniane, tre agenti della sicurezza iraniani sono stati uccisi lungo il confine tra Iran e Pakistan da un attacco transfrontaliero condotto da militanti islamici pakistani, martedì 17 aprile.

Un ufficiale di polizia iraniano è stato ucciso durante un’imboscata presso il posto di blocco situato vicino alla città frontaliera di Mirjaveh, nella provincia iraniana del Sistan-Balochistan, mentre due soldati iraniani hanno perso la vita dopo che il veicolo su cui stavano viaggiando è stato colpito da un ordigno esplosivo improvvisato.

Durante lo scontro al confine tra i due Stati sono stati uccisi anche tre militanti islamici pakistani in quella che è stata definita come “una risposta risoluta e tempestiva” dal Corpo delle guardie rivoluzionarie iraniane. L’attacco di martedì 17 aprile è stato compiuto in seguito alla decisione, presa dalle forze di sicurezza iraniane, di sequestrare un grande quantità di armi e munizioni detenute dai militanti della provincia.

La maggioranza della popolazione che abita la provincia del Sistan-Balochistan è di religione islamica sunnita e appartiene al gruppo etnico che parla la lingua baluchi. Dal 2005 al 2010, l’organizzazione terroristica Jundallah ha alimentato la violenza e l’insurrezione nella provincia. A seguito dell’uccisione del leader di Jundallah, Abdulmalik Rigi, il 20 giugno 2010, l’organizzazione terroristica è stata sciolta e i suoi ex militanti sono confluiti gradualmente all’interno di un nuovo gruppo, conosciuto come Jaysh al Adl.

Il governo di Teheran ritiene che dietro alla maggioranza degli attacchi al confine con il Pakistan vi sia il gruppo terroristico Jaysh al Adl, il quale sembrerebbe essere legato ad Al Qaeda. La provincia del Sistan-Baluchistan, a causa della sua vicinanza con l’Afghanistan, è fortemente influenzata dalla propaganda islamica estremista e la sua economia dipende, in gran parte, dal traffico illegale di oppio ed eroina proveniente da questo Paese.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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