Libia: prima conferenza internazionale sull’antiterrorismo

Pubblicato il 17 aprile 2018 alle 15:12 in Africa Libia

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Si è tenuta nella capitale la prima conferenza internazionale antiterrorismo, domenica 15 aprile, organizzata dalla forza antiterrorismo (CTF) del governo di Tripoli, formato nel dicembre 2015 col supporto delle Nazioni Unite e ufficialmente riconosciuto dalla comunità internazionale.

La conferenza, il cui slogan ufficiale è stato “Lotta al terrorismo: realtà e sfide”, ha discusso lo sviluppo di una strategia nazionale di contrasto al terrorismo e alle sue fonti di finanziamento, da realizzarsi col supporto della comunità regionale e internazionale, anche tramite lo scambio di fonti di intelligence tra i vari Paesi coinvolti.

La conferenza ha avuto inoltre lo scopo di dare una definizione ufficiale e condivisa del termine “terrorismo” in modo da poter fornire uno schema preciso a tutti i Paesi impegnati a sostenere la Libia nella lotta al terrorismo internazionale.

Il neoeletto presidente dell’Alto Consiglio di Stato libico, che fa capo al governo di Tripoli, Khalid Al-Mershri, ha sottolineato l’importanza della conferenza, in quanto “estremamente vitale” e si è augurato di poter giungere a “raccomandazioni cardine” al termine dell’incontro, come aiuto per “porre fine al terrorismo, che ha afflitto la Libia come il resto del mondo”.

Il generale Bashir Al-Qadi, comandante della delegazione militare Al-Bunyan Al-Marsous, fedele al governo di Tripoli, che cacciò i militanti dell’ISIS da Sirte il 6 dicembre del 2016, ha ricordato i combattenti rimasti gravemente feriti nel corso dell’operazione, esortando il governo di Tripoli a fornire loro il proprio supporto. Il bilancio delle vittime per la conquista di Sirte fu altissimo per le brigate Bunyan al-Marsous, con più di 700 morti e circa 3200 feriti. In loro supporto, dal primo agosto 2016, era intervenuta anche l’aviazione statunitense tramite raid aerei contro le postazioni dell’ISIS in Libia.

Alla conferenza, oltre a politici e militari libici, hanno partecipato numerosi ambasciatori e delegati della Missione di Supporto dell’ONU in Libia (UNSMIL). La Missione era stata istituita il 16 settembre 2011 tramite la risoluzione del Consiglio di sicurezza ONU del 2009, per sostenere le principali istituzioni libiche negli sforzi di transizione postbellici e fornire, su richiesta, servizi ed assistenza umanitaria, nonché monitorare il rispetto dei diritti umani. Il suo attuale mandato è sancito dall’ultima Risoluzione 2376 (2017) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che ha esteso la missione dell’UNSMIL fino al 15 settembre 2018.

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di Redazione

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