Iraq: giustiziate 11 persone accusate di terrorismo

Pubblicato il 17 aprile 2018 alle 13:43 in Iraq Medio Oriente

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Tredici persone, di cui 11 condannate per terrorismo, sono state giustiziate lunedì 16 aprile, secondo quanto riferito dal Ministero della Giustizia iracheno.

Secondo quanto riferito in un comunicato ufficiale del Ministero, le persone condannate a morte erano accusate di aver compiuto crimini legati al terrorismo, tra i quali “la detonazione di autobombe, l’uccisione del personale delle forze di sicurezza e i rapimenti”. Si tratta delle prime condanne a morte eseguite dalle autorità irachene nel 2018.

Nel 2017, in Iraq, erano state giustiziate almeno 125 persone, mentre più di 65 erano state condannate a morte, la maggior parte delle quali per crimini legati al terrorismo, secondo i dati forniti dall’organizzazione non governativa Amnesty International. Secondo il report di Amnesty International sullo stato della pena capitale nel mondo nel 2017, pubblicato il 12 aprile, l’Iraq sarebbe uno dei Paesi con il più alto tasso di condanne a morte a livello internazionale. All’interno della regione MENA, il Paese manterrebbe il primato, insieme a Iran e Arabia Saudita, che sono i Paesi in cui la pena di morte è maggiormente diffusa, a tal punto che le condanne a morte eseguite in questi Paesi nel 2017 costituiscono il 92% del totale delle pene capitali nella regione. In questo contesto, l’Iran ha eseguito 507 condanne a morte nel 2017, circa il 60% delle esecuzioni nella regione, l’Arabia Saudita ha giustiziato 146 persone, circa il 17%, mentre l’Iraq 125, circa il 15%.

La più grande esecuzione di massa del 2017 era stata condotta il 25 settembre 2017, quando le autorità irachene aveva eseguito le condanne a morte per 42 persone, condannate per aver compiuto atti terroristici nel Paese qualche giorno prima, il 20 settembre. In base a quanto riportato dal Ministero della Giustizia, i presunti militanti sunniti erano stati impiccati nella prigione centrale di Nasiriya, dopo essere stati dichiarati colpevoli di aver fatto esplodere alcune autobombe in zone abitate, causando la morte di alcuni poliziotti. Successivamente, il 14 dicembre 2017, il Ministero della Giustizia iracheno aveva riferito che 38 persone erano state giustiziate per aver compiuto crimini legati al terrorismo nella città meridionale di Nasiriya.  

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Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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