IOM e UN Refugee Agency: nuovo modello per l’accoglienza dei rifugiati in Europa

Pubblicato il 17 aprile 2018 alle 6:01 in Europa Immigrazione

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), la UN Refugee Agency (UNHCR) e la Catholic Migration Commission (ICMC) hanno presentato un nuovo modello innovativo per l’accoglienza dei rifugiati in Europa.

Il progetto, co-finanziato dall’Unione Europea, ha concentrato le proprie ricerche su tre percorsi per l’ammissione dei rifugiati nell’Unione Europea. Il primo consiste nella sponsorizzazione delle comunità private, il secondo nel possesso dell’istruzione superiore e il terzo nei programmi di ammissione umanitaria. Il direttore dell’ufficio regionale dell’IOM dell’UE, Eugenio Ambrosi, ha sottolineato l’assenza di percorsi sicuri e regolari per l’entrata in Europa per i rifugiati, riferendo altresì che i migranti più vulnerabili rischiano in continuazione di essere vittima di abusi e di perdere la vita nel corso del viaggio verso i Paesi europei. “Il nuovo progetto non vuole solo sviluppare nuove iniziative per proteggere le persone, ma vuole proporre diversi modi per proteggerne ancora di più”, ha specificato Ambrogi.

Alla presentazione del modello, avvenuta il 12 aprile, hanno partecipato diversi attori internazionali, regionali e locali, tra cui organizzazioni della società civile, think thanks e accademie. “Percorsi complementari, come la sponsorizzazione privata, permettono l’avvio di inziative all’interno della società civile per ammettere i rifugiati”, ha spiegato il direttore delle politiche di ICMC, Stephan Jacquement. I partecipanti all’evento hanno affrontato gli ultimi sviluppo globali in materia di immigrazione, tra cui la New York Declaration for Refugees and Migrants, un documento politico volto a migliorare la risposta della comunità internazionale ai movimenti migratori di massa, che contiene una serie di indicazioni rivolte agli Stati per migliorare i meccanismi di protezione dei migranti. Tutti i presenti hanno altresì concordato la necessità dedicare più attenzione alle cause degli spostamenti, come le guerre, i conflitti e i disastri naturali.

“Questo progetto è arrivato in un momento cruciale, poiché stabilità le modalità con cui gli Stati membri potranno rispettare la protezione dei migranti, in linea con il Global Compact che verrà adottato entro la fine dell’anno”, ha spiegato Sophie Magennis, della rappresentanza regionale dell’UNHCR per gli affari Esteri dell’UE.  Il Global Compact for Migration è un accordo intergovernativo elaborato dalle Nazioni Unite nell’aprile 2017 per regolare le migrazioni internazionali. L’iniziativa costituisce un’opportunità significativa per migliorare la gestione del fenomeno migratorio, per affrontare le nuove sfide e per rafforzare il contributo fornito dai migranti allo sviluppo sostenibile. È previsto che nel dicembre 2018 l’Assemblea Generale dell’Onu tenta una conferenza intergovernativa sull’immigrazione per discutere sull’adozione del Global Compact. Ad avviso dell’Unicef, la firma di tale patto costituirà un momento molto importante, in quanto gioverà ai bambini migranti di tutto il mondo. A fine di rendere l’iniziativa efficace, l’organizzazione umanitaria ha esortato tutti gli Stati a rispettare i diritti dei minori e a proteggere gli individui più vulnerabili.

Secondo le stime dell’IOM, dal primo gennaio all’11 aprile 2018, sono giunti in Europa via mare 16.847 migranti, una cifra pari alla metà dei 33.602 stranieri sbarcati sulle coste europee nello steso periodo del 2017. I migranti morti in mare ammontano a 557 contro gli 810 registrati entro l’11 aprile del 2017. La maggior parte degli arrivi si è verificata in Italia, dove dal primo gennaio al 13 aprile sono giunte 6.849 persone. Subito dopo troviamo la Grecia, che ha accolto 6.407 migranti, dalla Spagna con 3.499 e da Cipro con 47.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.