Filippine: governo avanza critica contro Facebook

Pubblicato il 17 aprile 2018 alle 6:10 in Asia Filippine

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Il governo di Manila ha criticato la scelta di Facebook di utilizzare due piattaforme online di notizie indipendenti per combattere la diffusione di fake news, affermando che tali piattaforme siano prevenute nei confronti del presidente, Rodrigo Duterte.

Giovedì 12 aprile, Facebook ha annunciato di voler istituire un programma di controllo dati super partes nelle Filippine, in collaborazione con le piattaforme VERA Files e Rappler IQ. Il presidente Duterte, tuttavia, ha accusato Rappler IQ di utilizzare il proprio giornalismo investigativo con lo scopo di indebolire e danneggiare il governo. Inoltre, la Securities and Exchange Commission ha revocato la sua licenza operativa con l’accusa di aver violato norme in materia di proprietà estera.

“Abbiamo intenzione di porgere ufficialmente le nostre rimostranze in merito alle scelte effettuate da Facebook non appena avremo occasione di realizzare un incontro con i rappresentanti del social media”, ha sottolineato Loraine Badoy, vice segretaria del Presidential Communications Operations Office.

Le ricerche mostrano che i filippini sono tra i più attivi al mondo ad utilizzare la piattaforma di Facebook, spendendo in media più di quattro ore al giorno sul social network. Gli amministratori di Facebook, pertanto, hanno deciso di avviare controlli più stringenti sulla possibile circolazione di fake news da parte di utenti filippini.

“Collaborare con organizzazioni indipendenti di controllo dati rappresenta un modo attraverso il quale speriamo di identificare meglio e ridurre la portata di notizie false che gli utenti potrebbero condividere sulla nostra piattaforma”, ha dichiarato Clair Deevy, direttrice dei community affairs di Facebook per l’area asiatica.

I timori in merito alla tutela della privacy da parte del social network sono aumentati a seguito dello scandalo che ha coinvolto Facebook e l’azienda di consulenza politica britannica, Cambridge Analytica. Secondo quanto riportato da The Guardian e The new York Times il 17 marzo, l’azienda, assunta da Donald Trump per lavorare alla sua campagna elettorale, avrebbe raccolto i profili di 87 milioni di utenti Facebook per costruire un software in grado di inviare pubblicità politiche personalizzate agli elettori tramite i social media.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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