Israele: soldati esultano al ferimento di un palestinese

Pubblicato il 16 aprile 2018 alle 8:23 in Israele Palestina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Israele ha intrapreso un’azione disciplinare nei confronti di un gruppo di soldati israeliani che esultavano di fronte al ferimento di un palestinese, colpito durante gli scontri che si sono combattuti al confine con la Striscia di Gaza. Nel video, circolato su internet lunedì 9 aprile, i soldati lodavano gli spari di un cecchino israeliano che avevano ferito il palestinese.

In un comunicato, emanato dopo aver condotto le prime indagini sull’accaduto, il portavoce dell’esercito israeliano ha riferito che l’episodio risalirebbe al 22 dicembre 2017 e si sarebbe verificato nel contesto degli scontri tra i soldati israeliani e il popolo palestinese, in seguito alla decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele, annunciata ufficialmente il 6 dicembre 2017.

Stando alle informazioni riportate nel documento, il palestinese ucciso ferito dal cecchino israeliano era accusato di “aver organizzato una rivolta, durata circa due ore, che includeva il lancio di pietre e tentativi di sabotare la barriera di sicurezza”. Il video mostra un giovane palestinese da solo vicino alla barriera di sicurezza, che separa Israele dalla Striscia di Gaza. Poco dopo, il soldato israeliano spara un solo proiettile contro l’uomo, ferendolo a una gamba, mentre il gruppo di soldati esulta e impreca contro il ragazzo. Secondo quanto dichiarato dall’esercito, il cecchino avrebbe sparato soltanto dopo che i colpi di avvertimento erano rimasti inascoltati. La scena sarebbe stata ripresa da un secondo militare, presente sul luogo dell’accaduto.

Israele ha intrapreso un’azione disciplinare contro i militari, anche se non è chiaro il numero dei soldati che saranno coinvolti nell’indagine. In questo contesto, nel comunicato si legge: “In merito alla ripresa non autorizzata di un’azione operativa, alla distribuzione del materiale filmato e alle affermazioni espresse, si sottolinea che tutto ciò non rispetta il grado di moderazione che ci si aspetta dai soldati delle Forze di Difesa israeliane e che verranno trattati di conseguenza dai comandanti”. Commentando il video, il ministro della Difesa israeliano, Avigdor Liberman, ha dichiarato: “i cecchini della Striscia di Gaza meritano una medaglia e il fotografo un demerito”.

Il video è circolato su internet in un momento in cui la tensione tra Israele e il popolo palestinese è molto alta, a causa delle proteste che si stanno svolgendo nel territorio di confine tra lo Stato ebraico e la Striscia di Gaza, nel contesto della Marcia del Ritorno. Si tratta una manifestazione iniziata venerdì 30 marzo, in occasione dell’anniversario dello Yom Al-Ard, il Giorno della Terra, in cui i palestinesi ricordano l’uccisione di 6 cittadini arabi di Israele da parte delle forze di sicurezza israeliane, avvenuta il 30 marzo 1976, durante le proteste contro la confisca dei territori palestinesi nel nord di Israele.  Le proteste dureranno fino al 15 maggio, giorno in cui il popolo palestinese commemora lo Yawm Al-Nakba, il Giorno della Nakba, in cui si ricorda l’esodo di centinaia di migliaia di palestinesi dal territorio di Israele, avvenuto nel 1948, anno della creazione dello Stato di Israele, la cui indipendenza viene festeggiata il giorno precedente, il 14 maggio.

Per affrontare la situazione, il 28 marzo, Israele ha schierato cento tiratori scelti, accordando loro il permesso di aprire il fuoco contro i manifestanti nel caso in cui questi avessero violato la barriera di confine o i soldati si fossero trovati in pericolo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.