Barcellona: grande manifestazione per i politici indipendentisti in galera

Pubblicato il 16 aprile 2018 alle 6:06 in Europa Spagna

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Si è svolta ieri a Barcellona una grande manifestazione di protesta contro la detenzione dei politici indipendentisti. Oltre trecentomila persone, secondo dati della guardia urbana della capitale catalana, si sono mobilitate per chiedere la liberazione dei politici catalani in custodia cautelare con l’accusa di sovversione e ribellione a seguito dell’organizzazione del referendum illegale sull’indipendenza della Catalogna dello scorso 1 ottobre.

Con lo slogan “Per i diritti e la libertà, per la democrazia e la solidarietà, affinché torniate a casa” un lungo corteo ha sfilato per le vie centrali della città. Secondo la polizia locale, i manifestanti sono 315.000, dati contestati dalla guardia civile e dal governo di Madrid.

Gli organizzatori della manifestazione sono i rappresentanti del movimento “Spazio di Democrazia e Esistenza”, un’organizzazione fondata negli scorsi mesi e che riunisce decine di associazioni politiche e sociali, tra cui l’Assemblea Nazionale Catalana e Omnium Cultural, principali movimenti indipendentisti non politici, così come i sindacati Comisiones Obreras de Cataluña e Unión General del Trabajo.

La manifestazione si svolge a 6 mesi dall’arresto di Jordi Sánchez e Jordi Cuixart, conosciuti popolarmente come “i due Jordi”, leader Assemblea Nazionale Catalana e di Omnium Cultural, rispettivamente. Alla manifestazione hanno preso parte alcuni noti politici catalani, tra cui il presidente del parlamento Roger Torrent, il sindaco di Barcellona Ada Colau, formalmente anti-indipendentista ma su posizioni particolarmente critiche nei confronti del governo Rajoy e dell’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione che commissaria la regione e l’ex capo del governo catalano Artur Mas, architetto del processo indipendentista.

Attualmente, sono nove i politici catalani detenuti, mentre altri, tra cui l’ex presidente Carles Puigdemont e la segretaria di Sinistra Repubblicana di Catalogna, Marta Rovira, hanno trovato riparo all’estero per evitare la galera.

Il giudice della Seconda Sezione della Corte Suprema Pablo Llarena ha incriminato 25 politici catalani per il referendum sull’indipendenza, illegale secondo la legge spagnola; su 13 di questi politici pende l’accusa di sovversione, reato punibile con 30 anni di carcere.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e dal catalano e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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