Stati Uniti: truppe americane rimarranno in Siria, nuove sanzioni sulla Russia

Pubblicato il 15 aprile 2018 alle 18:45 in Siria USA e Canada

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L’ambasciatrice americana presso le Nazioni Unite, Nikki Haley, ha reso noto che le truppe statunitensi dispiegate in Siria non saranno richiamate in patria finché l’obiettivo non sarà raggiunto, e che sono pronte nuove sanzioni contro la Russia per il suo sostegno al regime siriano.

Domenica 15 aprile, in un’intervista con Fox News Sunday, Haley ha annunciato che non è ancora tempo di ritirare le truppe americane dalla Siria, aggiungendo che prima devono essere raggiunti tre obiettivi, ossia: appurare che le armi chimiche non vengano usate in alcun modo capace di nuocere direttamente o indirettamente agli interessi americani, assicurarsi che lo Stato Islamico sia stato definitivamente sconfitto, e infine accertarsi di avere un buon punto di vista da cui osservare il comportamento dell’Iran nella regione mediorientale. L’ambasciatrice ha aggiunto che lo scopo del governo statunitense è di vedere le proprie truppe tornare a casa, ma che Washington non richiamerà le proprie forze operative in Siria finché tutti e tre questi punti non saranno completati con successo.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sta mandando segnali ambigui circa la linea d’azione che intende perseguire in Siria. In data venerdì 30 marzo, egli ha annunciato di voler ritirare circa 2mila soldati americani attualmente impegnati in una campagna militare contro lo Stato Islamico nella regione mediorientale, per focalizzare le spese del governo su questioni di natura prettamente nazionale. Tuttavia, nella giornata di sabato 14 aprile, il presidente ha affermato che gli alleati occidentali sono pronti a sostenere una risposta militare in Siria se il presidente, Bashar al-Assad, non smette di far uso di arsenali chimici illegali.

Quando i giornalisti hanno chiesto all’ambasciatrice un commento sull’attuale clima diplomatico tra Washington e Mosca, Haley ha risposto, riferendosi alla divergenza di vedute sull’uso di armi chimiche ordinato da Assad domenica 7 aprile, che le relazioni bilaterali stanno accusando fortemente le tensioni della situazione attuale, ma che gli Stati Uniti ancora sperano in un miglioramento di tali legami.

Con riferimento alla Russia, l’ambasciatrice Haley, nella medesima giornata di domenica 15 aprile, ha riferito, nel corso di un’intervista per l’emittente radiotelevisiva statunitense CBS, che gli Stati Uniti stanno preparando nuove sanzioni da imporre a enti russi, per via del continuativo sostegno che Mosca presta al regime siriano del presidente, Bashar al-Alssad. L’ambasciatrice americana presso le Nazioni Unite ha altresì specificato che tali sanzioni saranno annunciate pubblicamente lunedì 16 aprile, tramite una dichiarazione del segretario del Tesoro statunitense, Steven Mnuchin. “Tali sanzioni peseranno direttamente su ogni tipo di compagnia che abbia a che fare, a livello commerciale, con compravendita di equipaggiamenti connessi all’uso di arsenali chimici da parte di Assad”, ha anticipato Haley,

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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