Israele: distrutto tunnel di Hamas

Pubblicato il 15 aprile 2018 alle 10:05 in Israele Palestina

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Domenica 15 aprile, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno annunciato di aver distrutto un tunnel di Hamas che portava dalla Striscia di Gaza in Israele.

L’esercito ha spiegato che la galleria sotterranea passava al di sotto del confine tra le due aree, in una zona dove i palestinesi si sono scontrati di recente con le forze di sicurezza. Un portavoce delle forze armate ha sottolineato che il gruppo terroristico Hamas stava utilizzando le ultime proteste palestinesi al confine con il territorio israeliano come copertura per infiltrare nel Paese alcuni dei suoi membri. Inoltre, le manifestazioni si erano verificate nei pressi dell’area in cui il tunnel attraversava il confine verso Israele. Il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane ha dichiarato che il tunnel è stato scavato dai membri di Hamas e che è connesso a una rete, lunga chilometri, di altri passaggi sotto la Striscia di Gaza.

Il passaggio era stato costruito dopo il conflitto del 2014 tra Israele e Hamas, durato 50 giorni. A luglio 2014, Israele aveva lanciato l’Operazione Protective Edge, in risposta al lancio di razzi da parte di Gaza. Durante la campagna militare, le Forze di Difesa Israeliane distrussero circa 14 tunnel che entravano in territorio israeliano, più altri 18 passaggi interni, eliminando altresì i magazzini di armi di Hamas.

Secondo quanto riportato dal tenente colonnello Jonathan Conricus, l’esercito è stato in grado di scoprire la galleria utilizzando nuove tecnologie e metodi innovativi. Da tempo le forze di sicurezza monitoravano la rete di tunnel, in costruzione da anni, e hanno deciso di agire nel momento in cui il passaggio è entrato in territorio israeliano. I palestinesi stavano lavorando per scavare un’uscita verso la superficie, quando le Forze di Difesa Israeliane si sono mosse. Il tunnel è stato sigillato utilizzando un materiale che si estenderà nella rete di gallerie sotterranee verso Gaza, rendendo i passaggi inutilizzabili, secondo quanto riportato dal portavoce dell’esercito israeliano. Si tratta del quinto passaggio distrutto da Israele negli ultimi mesi.

L’eliminazione della galleria è stata effettuata durante le proteste lungo il confine con Israele. Dal 30 marzo, infatti, le violenze nella Striscia di Gaza sono aumentate, in concomitanza con le rimostranze dei palestinesi, che si svolgono nel contesto della Marcia del Ritorno, una manifestazione organizzata in occasione dell’anniversario dello Yom Al-Ard, il Giorno della Terra. Con queste rimostranze, i palestinesi ricordano l’uccisione di 6 cittadini arabi di Israele da parte delle forze di sicurezza israeliane, avvenuta il 30 marzo 1976, durante le proteste contro la confisca dei territori palestinesi nel nord di Israele. Le manifestazioni dureranno fino al 15 maggio, giorno in cui il popolo palestinese commemora lo Yawm Al-Nakba, il Giorno della Nakba, in cui si ricorda l’esodo di centinaia di migliaia di palestinesi dal territorio di Israele, avvenuto nel 1948, anno della creazione dello Stato di Israele, la cui indipendenza viene festeggiata il giorno precedente, il 14 maggio.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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