Regno Unito: Russia spiava Skripal e figlia da almeno 5 anni

Pubblicato il 14 aprile 2018 alle 11:01 in Russia UK

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I servizi segreti di Mosca spiavano l’ex agente segreto russo Sergei Skripal e la figlia Yulia da almeno 5 anni prima del tentato avvelenamento avvenuto a marzo con un agente nervino, ha riferito il consigliere per la sicurezza nazionale presso la premier britannica, Theresa May.

Venerdì 13 aprile, il consigliere per la sicurezza nazionale del Regno Unito, Mark Sedwill, ha reso noto, attraverso una lettera inviata al segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, e successivamente pubblicata dal governo britannico, che nel 2013 la casella di posta elettronica di Yulia Skripal era stata presa di mira da alcuni esperti di cyber-sicurezza appartenenti al Direttorato principale per l’informazione (GRU), ossia il servizio di intelligence delle forze armate russe. Sedwill ha altresì affermato che con alte probabilità i servizi segreti russi abbiano considerato almeno alcuni dei loro disertori come target legittimi da assassinare.

Nella medesima giornata di venerdì 13 aprile, il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha puntualizzato che un rapporto pubblicato in settimana dall’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC) non è stato in grado di determinare l’origine del veleno somministrato il 4 marzo a Sergei e Yulia Skripal. Nel suo comunicato ministeriale, Lavrov ha fatto sapere che il rapporto ha unicamente confermato la composizione della sostanza usata per l’avvelenamento, e ha aggiunto che le dichiarazioni rilasciate dalla Gran Bretagna, secondo le quali la ricerca avvalorava la tesi inglese sulla colpevolezza russa, siano esagerazioni travisate di suddetto rapporto.

Sempre venerdì, l’ambasciatore russo presso il Regno Unito, Alexander Yakovenko, ha affermato di temere che il governo britannico stia cercando di inquinare o eliminare le prove relative al caso Skripal. “Abbiamo l’impressione che il governo inglese stia deliberatamente adottando una politica di distruzione di ogni possibile indizio o prova, rendendo impossibile l’esecuzione di un’indagine indipendente e trasparente”, ha riferito Yakovenko ai giornalisti. L’ambasciatore di Mosca ha altresì reso noto che la Russia non è sicura dell’autenticità di una dichiarazione rilasciata da Yulia Skripal nella giornata di mercoledì 11 aprile, con la quale la donna avrebbe rifiutato un’offerta di aiuto e assistenza propostale dall’ambasciata russa.

In un’escalation di tensioni diplomatiche, la Gran Bretagna e la Russia avevano espulso, rispettivamente il 14 e il 17 marzo 2018, 23 diplomatici russi la prima, e britannici la seconda, dai propri confini in seguito all’avvelenamento con gas nervino dell’ex spia russa Sergej Skripal e della figlia Yulia, avvenuto il 4 marzo a Salisbury. La premier inglese, Theresa May, aveva sospeso le relazioni diplomatiche ad alto livello. Il governo britannico era giunto alla conclusione che era “assai probabile” che i servizi segreti russi avessero orchestrato l’assassinio per avvelenamento degli Skripal nella città inglese di Salisbury. Il Cremlino aveva respinto ogni accusa in merito alla vicenda. La tensione per il caso Skripal è ancora alta; contando anche le espulsioni diplomatiche internazionali che hanno fatto seguito a quelle inglesi e russe, si tratta del più grande fenomeno di espulsione di diplomatici a livello internazionale dall’epoca della Guerra Fredda.

Sergeij Skripal è un ex colonnello russo, all’epoca operante nei servizi segreti dell’esercito di Mosca, e dopo il suo trasferimento sul suolo inglese ha consegnato decine di agenti russi al Regno Unito diventando sgradito al governo russo per mancata lealtà verso la madrepatria. Nel dicembre del 2004, l’uomo è stato arrestato dai servizi segreti della Federazione russa (FSB, erede del KGB sovietico) e processato. L’esito del processo è risultato nell’incriminazione dell’ex spia per alto tradimento verso la madrepatria e nella condanna a 13 anni di prigione. Nel 2010, Skripal si è trasferito stabilmente nel Regno Unito.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.