Palestina: 4 morti nella Striscia di Gaza

Pubblicato il 14 aprile 2018 alle 16:25 in Medio Oriente Palestina

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Una esplosione avvenuta nella zona di Rafah, a sud della Striscia di Gaza, ha ucciso 4 palestinesi, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute locale.

I residenti della zona hanno identificato i 4 deceduti come Hisham Abdel Al, Elias Al Katrous, Ae’d Al Hamaydeh e Mohammad Al Krinawi, tutti appartenenti al Movimento per il Jihad Islamico in Palestina. I medici sul posto hanno spiegato che la deflagrazione è stata causata da un carrarmato israeliano. Tuttavia, un portavoce dell’esercito di Israele ha respinto le accuse, affermando di non essere a conoscenza di alcuna operazione perpetrata da Israele in quell’area.

Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina, infatti, ha rilasciato una dichiarazione, spiegando che le vittime sono morte durante una “preparazione”, ma senza fornire ulteriori dettagli. L’emittente radio Army Radio ha riportato che i terroristi stavano trasportando esplosivi, suggerendo che l’esplosione potrebbe essere stata un’incidente.

Dal 30 marzo, le violenze nella Striscia di Gaza sono aumentate, in concomitanza con le proteste dei palestinesi, che si svolgono nel contesto della Marcia del Ritorno, una manifestazione organizzata in occasione dell’anniversario dello Yom Al-Ard, il Giorno della Terra. Con queste rimostranze, i palestinesi ricordano l’uccisione di 6 cittadini arabi di Israele da parte delle forze di sicurezza israeliane, avvenuta il 30 marzo 1976, durante le proteste contro la confisca dei territori palestinesi nel nord di Israele. Le manifestazioni dureranno fino al 15 maggio, giorno in cui il popolo palestinese commemora lo Yawm Al-Nakba, il Giorno della Nakba, in cui si ricorda l’esodo di centinaia di migliaia di palestinesi dal territorio di Israele, avvenuto nel 1948, anno della creazione dello Stato di Israele, la cui indipendenza viene festeggiata il giorno precedente, il 14 maggio.

Durante gli scontri tra i soldati israeliani e i manifestanti palestinesi sono morti 34 palestinesi e più di 1000 sono stati feriti. L’uccisione di un numero così alto di persone ha suscitato le critiche internazionali contro Israele, che era stato accusato dalle organizzazioni per i diritti umani di aver sparato contro i manifestanti, nonostante questi non costituissero una minaccia nei loro confronti. Da parte sua, Israele ha affermato di stare facendo il necessario per difendere i suoi confini e che le proprie truppe hanno risposto alle proteste con mezzi antisommossa “in accordo con le regole d’ingaggio”, che definiscono come, dove e quando le forze in campo debbano essere utilizzate, nelle operazioni militari e di polizia.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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