Attacco USA in Siria: ONU respinge Risoluzione proposta dalla Russia

Pubblicato il 14 aprile 2018 alle 20:08 in Russia Siria

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La Russia ha richiesto un incontro di emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sabato 14 aprile, proponendo una Risoluzione per condannare l’aggressione contro la Siria, ma la mozione non è stata approvata.

Il documento, fatto circolare dalla Russia tra i membri dell’organo dell’Onu poco prima della riunione, denunciava “l’aggressione contro la Repubblica Araba di Siria da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati, in violazione delle leggi internazionali e la Carta delle Nazioni Unite” e richiedeva altresì che i Paesi che hanno perpetrato l’attacco, avvenuto nelle prime ore di sabato 14 aprile, cessassero immediatamente e senza indugi l’aggressione contro la Siria.

Tuttavia, la Risoluzione non è stata approvata dal Consiglio di Sicurezza. Solamente la Russia, la Cina e la Bolivia hanno votato a favore della mozione, 8 Paesi si sono espressi contro e 4 si sono astenuti. Per essere approvata, una Risoluzione necessita 9 voti a favore e che Russia, Cina, Francia, Regno Unito o Stati Uniti non esercitino il proprio diritto di veto.

L’ambasciatrice statunitense presso le Nazioni Unite, Nikki Haley, ha dichiarato che il suo Paese è pronto a reagire nuovamente, se le forze del presidente siriano, Bashar al-Assad, utilizzeranno ancora armi chimiche. La Haley ha spiegato che l’offensiva di sabato mattina è stata attentamente pianificata per ridurre al minimo le vittime civili e lo ha descritto come una risposta “giustificata, legittima e proporzionata” all’attacco chimico avvenuto la notte di sabato 7 aprile.

L’ambasciatore russo preso l’Onu, Vasily Nebenzya, ha dichiarato che Mosca condanna l’attacco e ha aggiunto che Washington, Londra e Parigi hanno volutamente ignorato gli appelli al buon senso e alla legge internazionale.

Il segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres, qualche ora dopo l’attacco ha ricordato l’obbligo di rispettare la Carta dell’Onu e la legge internazionale in generale, quando si tratta di pace e sicurezza. “La responsabilità primaria del Consiglio di Sicurezza è mantenere la pace e la sicurezza mondiale. Chiedo ai membri dell’organo di rispettare questa responsabilità e di mostrare moderazione in queste circostanze pericolose e di evitare qualsivoglia azione che possa peggiorare la situazione e le sofferenze del popolo siriano” ha aggiunto Guterres. Venerdì 13 aprile, il segretario generale dell’Onu aveva richiesto al Consiglio di Sicurezza di creare una istituzione indipendente per determinare la responsabilità dell’attacco chimico in Siria.

Anche il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato che l’attacco statunitense ha violato la Carta delle Nazioni Unite e la legge internazionale, poiché non era stato autorizzato dal Consiglio di Sicurezza. Inoltre, Putin ha sottolineato che il comportamento di Washington potrebbe aggravare la situazione umanitaria e la sofferenza dei civili in Siria. Nonostante ciò, Mosca è in contatto con gli Stati Uniti e gli altri Paesi che hanno perpetrato l’attacco, secondo quanto riportato dal vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, sabato 14 aprile.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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