UAE: Somalia interrompe la cooperazione militare

Pubblicato il 13 aprile 2018 alle 6:03 in Emirati Arabi Uniti Somalia

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La Somalia ha annunciato che interromperà i finanziamenti degli Emirati Arabi Uniti, che vengono stanziati dal Paese del Golfo per l’addestramento e il sostegno delle forze armate somale, nel contesto del peggioramento delle relazioni tra i due Stati.

Tale annuncio è stato fatto mercoledì 11 aprile dal ministro della Difesa somalo, Mohamed Mursal, dopo che gli Emirati Arabi Uniti avevano denunciato la confisca, da parte delle forze di sicurezza somale, di 9,6 milioni di dollari da un aeroplano civile emiratino, che si trovava presso l’aeroporto di Mogadiscio, definendola “un atto illegale”. L’incidente, avvenuto domenica 8 aprile, aveva interessato un velivo che trasportava il denaro che gli Emirati Arabi Uniti avevano mandato all’esercito somalo per sostenere le operazioni contro i militanti islamisti.

Il governo somalo aveva immediatamente respinto la notizia e aveva dichiarato che il denaro sarebbe stato confiscato dopo che l’ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti aveva rifiutato di far controllare le valigie non contrassegnate.

In un comunicato emanato martedì 10 aprile, l’agenzia di stampa nazionale emiratina WAM aveva dichiarato: “I soldi stanziati per sostenere l’esercito somalo sono stati confiscati con la minaccia da parte del personale della sicurezza, che ha mancato di rispetto nei confronti di alcuni membri delle forze emiratine”. Anche il ministro degli Esteri emiratino, Anwar Gargash, era intervenuto sull’argomento, affermando che Abu Dhabi starebbe cercando di risolvere la questione con il governo somalo e aveva sottolineato che gli Emirati Arabi Uniti sostengono la lotta contro il terrorismo in Somalia, dove i militanti di Al-Shabaab conducono regolarmente attacchi terroristici, e inviano al Paese denaro nel contesto dell’impegno per “la stabilità e la prosperità nella lotta al terrorismo”. In questo senso, il ministro aveva dichiarato: “I soldi facevano parte del pagamento regolare per gli impegni di sicurezza e di altro genere che abbiamo assunto in Somalia. Purtroppo, assistiamo ad alcune dinamiche interne somale che cercano di presentare la questione in modo diverso”.

Mercoledì 11 aprile, il ministro della Difesa somalo, Abdirashid Abdullahi Mohamed, ha annunciato che le truppe somale addestrate dagli Emirati Arabi Uniti verranno integrate all’interno delle unità dell’esercito nazionale entro giovedì 12 aprile e ha dichiarato: “Il nostro compito come governo è quello di garantire i salari ai suoi soldati”. I funzionari militari avevano più volte accusato le truppe addestarte da Abu Dhabi di prendere più ordini dai consiglieri emiratini che dal governo della Somalia.

Il giorno successivo all’accaduto, il portavoce del Parlamento somalo, Mohamed Osman Jawarire, si era dimesso, a causa di una disputa con il presidente, Mohamed Abdullahi Mohamed. Si tratterebbe, dunque, dell’ultimo incidente tra i due Paesi, fra i quali le tensioni sarebbero aumentate da quando Abu Dhabi ha iniziato a costruire un porto in Somaliland. In questo contesto, il mese scorso, Mogadiscio aveva deciso di bandire la società marittima emiratina DP World, che sta lavorando nella regione autonoma, dal Paese.

Somaliland è uno Stato situato nel Corno d’Africa, composto dalle province settentrionali della Somalia, che non è riconosciuto dalla comunità internazionale. Nel 2017, gli Emirati Arabi Uniti avevano iniziato a costruire una base militare nel territorio, sfruttando la posizione strategica in cui si trova. La struttura verrà realizzata nei pressi dell’aeroporto della città portuale di Berbera, a meno di 300 km dal sud dello Yemen, dove le truppe emiratine sono impegnate a combattere contro i ribelli sciiti Houthi all’interno della coalizione saudita. Abu Dhabi dovrebbe mantenere la propria presenza nel Somaliland per almeno 30 anni.  

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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