Arabia Saudita acquisterà navi da guerra dalla Spagna

Pubblicato il 13 aprile 2018 alle 13:27 in Arabia Saudita Spagna

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La Spagna e l’Arabia Saudita hanno firmato un accordo quadro, secondo il quale Riad acquisterà navi da guerra da Madrid, per un totale di 1,8 miliardi di euro. Il patto è stato siglato nel contesto della visita di stato del principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, in Spagna, durante la quale l’erede al trono ha firmato 6 accordi bilaterali in diversi settori, tra i quali difesa, trasporti aerei, cultura, tecnologia e lavoro e sviluppo sociale.

In occasione dell’incontro bilaterale, che si è tenuto giovedì 12 aprile, il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, e il ministro della Difesa spagnolo, Maria Dolores de Cospedal, hanno firmato un documento esecutivo mirato a facilitare le procedure necessarie per consentire al Ministero della Difesa saudita di siglare contratti con l’azienda statale spagnola Navantia.

Stando a quanto riferito dal Ministero della Difesa spagnolo, l’accordo prevede l’acquisto di 5 navi da guerra da parte dell’Arabia Saudita, la realizzazione di un centro di costruzioni navali nel Regno e l’addestramento del personale saudita da parte dell’esercito spagnolo. Le due parti starebbero negoziando questo patto dal 2015 e la versione finale richiederà ancora tempo per essere realizzata.

Alla firma dell’accordo si sono opposte numerose organizzazioni umanitarie, tra le quali Amnesty International, FundiPau, Greenpeace e Oxfam, le quali hanno chiesto alla Spagna di smettere di vendere attrezzature militari ai sauditi, accusando il Regno di aver violato i diritti umani. Tali accuse si riferiscono al ruolo svolto dall’Arabia Saudita nella guerra civile yemenita. Il Regno è intervenuto direttamente nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, a capo della coalizione araba che supporta il presidente Rabbo Mansour Hadi, destituito dagli Houthi con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. La coalizione è accusata di aver più volte violato il diritto internazionale umanitario negli scontri contro i ribelli yemeniti. Il 5 ottobre 2017, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, aveva inserito la coalizione all’interno della lista nera di coloro che violano i diritti dei bambini nelle aree di conflitto. In particolare, la coalizione veniva accusata di aver ucciso e mutilato i bambini in Yemen e di aver distrutto edifici civili, quali scuole e ospedali. Oltre a ciò, il 6 novembre 2017, la coalizione aveva deciso di chiudere tutti gli accessi aerei, marittimi e di terra in Yemen, al fine di contrastare l’invio delle armi agli Houthi da parte dell’Iran. Tale misura aveva causato numerose difficoltà alle organizzazioni umanitarie, che non riuscivano a distribuire gli aiuti umanitari e medici all’interno del Paese.

Il potenziamento del settore militare tra i due Paesi è giunto nel contesto della visita di stato del principe ereditario saudita in Spagna, iniziata mercoledì 11 aprile. Si tratta dell’ultima tappa del primo tour internazionale che bin Salman sta svolgendo nei Paesi occidentali. Precedentemente, l’erede al trono si era recato in Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia. In Spagna, bin Salman ha incontrato anche il re spagnolo, Felipe VI, e il primo ministro, Mariano Rajoy.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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