Trump elimina il Ciad dalla lista dei Paesi affetti dal travel ban

Pubblicato il 12 aprile 2018 alle 6:01 in Ciad USA e Canada

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Il presidente Donald Trump ha rimosso il Ciad dalla lista dei Paesi affetti dal travel ban, rendendo noto che lo Stato africano ha migliorato i propri standard di sicurezza.

 L’amministrazione Trump aveva aggiunto il Ciad alla lista nel settembre 2017, dopo aver dichiarato che le sue autorità non erano state in grado di provare efficienza nella lotta contro il terrorismo. La sua eliminazione comporta che il travel ban rimarrà in vigore soltanto per Iran, Libia, Siria, Somalia, Corea del Nord e Venezuela. Nel corso dell’annuncio, il leader della Casa Bianca ha affermato che gli altri Paesi non sono riusciti ad attuare misure sufficienti a migliorare le proprie condizioni di sicurezza, motivo per cui rimarranno sulla lista.

Il Ciad fa parte del G5 Sahel, il nuovo corpo antiterrorismo composto da 5,000 ufficiali, tra soldati, poliziotti e agenti speciali originari di Mali, Mauritania, Niger, Ciad e Burkina Faso, creato nel febbraio 2017 per contrastare la crescita dell’estremismo e del traffico di esseri umani nell’area del Sahel che, essendo poco controllata, pullula di militanti di al-Qaeda, dell’ISIS e di altre organizzazioni. Il 30 ottobre scorso, gli Stati Uniti hanno promesso di fornire 60 milioni di dollari al G5 Sahel, per sostenere gli sforzi contro l’estremismo nella regione. Alcune fonti militari di N’djamena hanno riferito che gli USA hanno un drone presso il porto della capitale, con il quale monitorano l’area del Sahel e supportano le operazioni antiterrorismo.

L’ultima mossa dell’amministrazione Trump era stata anticipata dall’ex segretario di stato, Rex Tillerson, sostituito con il direttore della CIA, Mike Pompeo, il 13 marzo, a margine dell’incontro con il ministro degli Esteri ciadiano, Mahamat Zene Cherif, e il presidente Idriss Deby nella capitale dello Stato Africano, penultima tappa del tour africano del segretario americano, iniziato il 6 marzo. Nell’occasione, Tillerosn aveva reso noto che Washington stava valutando se eliminare il Ciad dalla lista dei Paesi affetti dal travel ban alla luce dei suoi sforzi nella lotta al terrorismo.

Come la Nigeria e altri Stati della regione del Lago Ciad, il Ciad è colpito anche dalla violenza dei terroristi nigeriani di Boko Haram. Tuttavia, come evidenziato nel Country Report on Terrorism 2016 del governo americano, rispetto al 2015, nel 2016 gli attacchi terroristici di Boko Haram sono diminuiti, soprattutto grazie all’operatività dell’esercito ciadiano. Al fine di contrastare la diffusione dell’estremismo violento tra i cittadini, il 5 febbraio è stato inaugurato un centro per lo studio e la prevenzione della radicalizzazione jihadista, nella capitale N’djamena, gestito da un gruppo di studiosi locali. L’obiettivo è quello di contribuire alla de-radicalizzazione dei militanti e di evitare che i giovani e i bambini vengano esposti all’estremismo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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