Siria: Navi russe salpano da Tartus

Pubblicato il 12 aprile 2018 alle 16:28 in Russia Siria

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Le navi militari russe di stanza in Siria hanno lasciato il porto di Tartus dove si trova la base navale della Federazione nel paese mediorientale. Questo risulta da immagini satellitari pubblicate dalla compagnia Image Satellite International.

Una delle fotografie mostra sette navi ormeggiate nel porto, due imbarcazioni anti-sabotaggio Grachonok e due sottomarini diesel. In un’altra immagine, datata 11 aprile, si può vedere che la maggior parte delle navi non si trova più nello stesso posto e nel porto rimane solo un sottomarino.

“Attualmente, le navi della marina sono state dispiegate in mare a causa di possibili attacchi futuri. È rimasto ormeggiato solo un sottomarino classe Kilo” si legge nella didascalia delle foto.

Lunedì scorso, nel quadro della diffusione di notizie su un presunto attacco chimico nella città di Douma in Siria, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso di prendere in considerazione misure contro la Siria, senza escludere le azioni militari. Mercoledì 11 aprile, Trump ha confermato che presto avrebbe colpito la Siria, ma in seguito ha fatto una dichiarazione opposta, suggerendo alla Russia di porre fine alla corsa agli armamenti e di ristabilire relazioni.

Le dichiarazioni di Trump, tra cui un provocatorio “Russia i missili stanno arrivando” è stato commentato con fastidio dal portavoce di Putin Dmitrij Peskov, che ha sottolineato che la Russia non fa diplomazia su twitter ma opera per una soluzione della crisi siriana.

Sempre mercoledì si è saputo che il cacciatorpediniere americano Donald Cook, equipaggiato con missili Tomahawk, si è avvicinato alla città siriana di Tartus, sede della principale base militare russa nel Mediterraneo. Inoltre, è stato riferito che un gruppo d’attacco capeggiato della portaerei Harry Truman e una dozzina di navi da guerra a propulsione nucleare è stato inviato verso le coste della Siria.

Anche il Regno Unito ha messo in preallarme le forze dislocate nelle basi cipriote di Akrotiri e Dhekelia in vista di un probabile attacco contro il governo di Damasco.

L’esercito russo, inoltre, ha reso noto che non risultano persone ricoverate per patologie legate ad un attacco chimico a Douma, lasciando intendere che le accuse di Washington e di altre capitali occidentali sarebbero pretestuose. 

Mosca non ha confermato l’uscita delle navi dal porto di Tartus né dato indicazioni riguardo alla missione assegnata alla squadra russa nel Mediterraneo.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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