USA – Qatar: accordo militare del valore di 300 milioni di dollari

Pubblicato il 11 aprile 2018 alle 8:31 in Qatar USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno concluso un patto con il Qatar del valore di 300 milioni di dollari per fornire missili guidati alle autorità di Doha. Tale patto è stato firmato il giorno precedente all’incontro tra il presidente Donald Trump e l’emiro Tamim bin Hamad Al Thani, avvenuto martedì 10 aprile alla Casa Bianca.

Al Thani, giunto a Washington il 9 aprile, è stato accolto al Pentagono dal segretario della Difesa, James Mattis. In base al nuovo accordo, gli USA venderanno 5.000 sistemi di Advanced Precision Kill Weapon System (APKWS) al Qatar, tra cui 5.000 testate altamente esplosive. “Il Qatar è un importante forza per la stabilità politica ed economica del Golfo Persico”, hanno affermato gli ufficiali del Pentagono, aggiungendo che è loro interesse rafforzare le relazioni con l’aviazione qatarina. Tale accordo segue quello firmato il primo novembre 2017, del valore di 1,1 miliardi di dollari, per supportare il programma di aerei da combattimento F-15QA di Doha, che ha potenziato un altro patto militare concluso tra le due parti il 14 giugno 2017, in occasione dell’incontro tra il ministro della Difesa qatarino, Khalid al-Attiyah, e Mattis a Washington. L’accordo, del valore di 12 miliardi di dollari, prevedeva l’acquisto da parte di Doha di 72 aerei da combattimento F-15.

A margine dell’incontro, Trump ha definito Al Thani un “grande amico” e un “gentiluomo”. Il leader della Casa Bianca si è altresì riferito ai Paesi del Golfo, incluso in Qatar, descrivendoli come importanti alleati nella lotta al terrorismo. Dall’altra parte, l’emiro qatarino ha ringraziato gli USA per il supporto fornito durante il blocco effettuato dagli altri Stati nell’ambito della crisi del Golfo.

Il Qatar è un importante partner strategico degli Stati Uniti, in quanto ospita la base dell’aereonautica militare di Al-Udeid, situata a sud-ovest di Doha. Tala base, utilizzata sia dall’aeronautica militare americana sia da quella qatarina sia dalle forze della coalizione che combatte contro lo Stato Islamico in Siria e in Iraq, è stata costruita nel 1996 e rappresenta il principale centro dal quale partono le operazioni aeree contro l’ISIS in Siria e in Iraq. La base era stata altresì utilizzata per la prima volta dagli Stati Uniti nel 2001 per condurre le proprie operazioni in Afghanistan, durante la guerra iniziata il 7 ottobre 2001.

Il 5 giugno 2017, Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti ed Egitto hanno tagliato le relazioni diplomatiche con il Qatar, accusandolo di sostenere e finanziare le organizzazioni terroristiche. Qualche giorno dopo, il 23 giugno, i quattro Paesi hanno inviato a Doha, attraverso la mediazione del Kuwait, una lista di 13 richieste, che il Paese avrebbe dovuto realizzare per porre fine all’embargo. Da parte sua, il Qatar ha respinto le accuse rivoltegli dai Paesi dell’embargo e le loro richieste, ritenendole in contrasto con il principio di sovranità nazionale. In tale contesto, inizialmente, Trump si è schierato con il blocco saudita, lodando su Twitter la decisione dei Paesi arabi di mettere in riga ai sostenitori del terrorismo. Successivamente, tuttavia, il leader della Casa Bianca ha assunto un atteggiamento meno duro, offrendosi come mediatore. L’11 luglio 2017, Stati Uniti e Qatar hanno pertanto firmato un memorandum d’intesa che ha posto le basi per la cooperazione tra i due Paesi nella lotta contro il finanziamento delle organizzazioni terroristiche.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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