Yemen: scontri tra l’esercito e i separatisti

Pubblicato il 10 aprile 2018 alle 6:04 in Medio Oriente Yemen

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I separatisti yemeniti, sostenuti dagli Emirati Arabi Uniti, sono avanzati nel territorio meridionale dello Yemen e hanno preso il controllo del governatorato di Al-Dali, situato nel sud-ovest del Paese, dopo aver combattuto contro le forze dell’esercito nazionale.

Secondo quanto riferito dalle fonti governative, domenica 8 aprile, le forze Hizam Emni avrebbero cercato di prendere il controllo di alcune postazioni della sicurezza del Ministero dell’Interno nell’area meridionale di Al-Dali, causando la morte di un soldato yemenita e il ferimento di altri 20.

Le forze Hizam Emni erano state istituite nel 2015 con l’obiettivo di operare ad Aden, considerata dalle forze secessioniste una “capitale ad interim”, e nei territori vicini. Tali truppe si trovano sotto il controllo del Consiglio di Transizione del Sud, un’organizzazione politica secessionista dello Yemen, che regola la maggior parte del territorio nel sud dello Yemen. Il Consiglio era stato formato il 4 aprile 2017 dal Movimento del Sud, conosciuto anche con il nome di Al-Hirak Al-Janoubi, ovvero un un’organizzazione politica e paramilitare attiva nell’ex Yemen del Sud, che, dal 2007, anno della sua fondazione, chiede l’indipendenza del territorio meridionale del Paese. Dopo lo scoppio della guerra civile in Yemen, nel marzo 2015, le forze separatiste si erano alleate con quelle del presidente Hadi.

Non è la prima volta che le forze separatiste si scontrano con i soldati yemeniti. La battaglia tra le due parti si era intensificata il 28 gennaio e, nel giro di 4 giorni, aveva causato la morte di 87 persone e il ferimento di altre 312. Martedì 30 gennaio, dopo due giorni di combattimenti, i separatisti, fedeli al Consiglio transitorio meridionale, erano riusciti a prendere il controllo della città di Aden, che si trova sulla costa orientale dello Yemen e si affaccia sul Mar Rosso, relegando il governo del presidente yemenita, Rabbo Mansour Hadi, nel palazzo presidenziale della città. Aden era la capitale dello Yemen del Sud, prima che le due aree del Paese venissero unite, il 22 maggio 1990. La città costituisce la sede del governo di Hadi e la capitale de facto dello Yemen, da quando la capitale ufficiale yemenita, Sanaa, era stata conquistata dalle forze dei ribelli il 21 settembre 2014.

Gli scontri tra le forze del presidente Hadi e i separatisti avevano aperto un nuovo fronte nella guerra civile yemenita. Gran parte delle forze dei separatisti, che, sin dall’inizio della guerra civile, avevano combattuto a fianco di Hadi, erano state reclutate nelle unità delle forze speciali, addestrate dagli Emirati Arabi Uniti per combattere Al-Qaeda. Nel Paese è particolarmente attivo il gruppo Al-Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP), un’organizzazione terroristica islamista, affiliata ad Al-Qaeda. Il gruppo, considerato dagli Stati Uniti il ramo più pericoloso di Al-Qaeda a livello mondiale, è responsabile della pianificazione di numerosi attacchi terroristici contro obiettivi occidentali, tra i quali l’attentato contro la sede di Charlie Hebdo, che ha colpito Parigi il 7 gennaio 2015.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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