Intensificata la presenza militare nel Mar Cinese Meridionale

Pubblicato il 10 aprile 2018 alle 18:30 in Asia Mar Cinese Meridionale

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La portaerei americana USS Theodore Roosevelt ha effettuato un addestramento militare di routine nel Mar Cinese Meridionale, martedì 10 aprile, per poi dirigersi verso le Filippine, legate agli Stati Uniti da un trattato di difesa. Gli Stati Uniti non sono l’unico Paese a condurre pattugliamenti navali nelle acque strategiche del sud-est asiatico dal momento che Cina, Giappone, Vietnam, Filippine e Malesia vi operano con altrettanta intensità.

La presenza di un gran numero di attori nel Mar Cinese Meridionale rischia di far aumentare le tensioni e i possibili incidenti in mare. Per questo motivo, le marine militari degli Stati che operano nella zona occidentale dell’Oceano Pacifico stanno elaborando un codice di condotta per gli incontri imprevisti in mare, denominato CUES, in modo da evitare scontri o conflitti.

La presenza della portaerei USS Theodore Roosevelt nel Mar Cinese Meridionale segue il recente dispiegamento di forze militari cinesi nell’area. Gli Stati Uniti hanno criticato la decisione di Pechino di militarizzare le isole che si affacciano nel Mar Cinese Meridionale e di rivendicare la maggior parte dell’area come proprie acque territoriali.

Le tensioni tra Cina e Stati Uniti sono aumentate dall’arrivo alla presidenza alla Casa Bianca di Donald Trump. Molti osservatori internazionali temono che la regione del Mar Cinese Meridionale possa diventare un terreno di scontro tra i due. La Cina, per esempio, ha spesso criticato le operazioni militari condotte dagli Stati Uniti al largo delle proprie coste. “Tutte le operazioni che conduciamo nelle acque del Mar Cinese Meridionale vengono effettuate con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme di diritto internazionale e il regolare scambio e trasporto di merci nell’area”, ha sottolineato, tuttavia, l’ammiraglio americano Steve Koehler.

Accanto all’aumentata presenza cinese in tale zona, recentemente anche il Giappone ha deciso di incrementare il ruolo della marina nel Mar Cinese Meridionale. Come nel caso statunitense, il governo di Tokyo teme un’eccessiva influenza cinese nell’area a discapito della stabilità delle rotte commerciali e preferisce ricoprire un ruolo più attivo a salvaguardia dei propri interessi.

Solo il governo di Manila, sotto la presidenza di Rodrigo Duterte, ha optato per un riavvicinamento con il governo di Pechino, mettendo da parte le dispute territoriali che hanno visto protagonisti i due Stati, per avviare un processo di implementazione di nuove infrastrutture nelle Filippine grazie all’appoggio economico e tecnico cinese.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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