Venezuela pagherà Russia con il Petro

Pubblicato il 9 aprile 2018 alle 6:09 in Russia Venezuela

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Il Venezuela intende pagare alla Russia i ricambi per automobili e altre attrezzature meccaniche utilizzando il Petro, la moneta virtuale lanciata nei mesi scorsi da Caracas. A renderlo noto è stato il ministro del Commercio Estero del Venezuela José Vielma Mora.

Secondo il ministro chavista, nel corso della riunione della commissione bilaterale intergovernativa di alto livello, che si è riunita nel fine settimana scorso a Caracas, è stata discusso anche un accordo con il produttore russo di autocarri Kamaz.

“Il discorso riguarda l’acquisto di componenti, pezzi di ricambio, pneumatici e batterie, così come l’assemblaggio di veicoli prodotti dalla Kamaz nel nostro Paese, che pagheremo in Petro, la nostra criptovaluta” – ha affermato il ministro Vielma Mora, citato dalla stampa venezuelana.

Il rappresentante di Caracas ha inoltre osservato che la Russia ha manifestato interesse per acquistare in Venezuela acciaio, alluminio, fiori, caffè, cacao, prodotti tessili e calzature. Mora non ha escluso che queste esportazioni possano essere liberate dai dazi attualmente in vigore tra i due paesi. Caracas è particolarmente interessata ad avviare “scambi commerciali non tradizionali” con Mosca, poiché la Russia è uno dei pochi paesi che non ha preso parte alle iniziative politiche che nei mesi scorsi hanno portato all’isolamento internazionale del Venezuela.

Alla fine dello scorso febbraio il Venezuela ha iniziato l’emissione del Petro, una criptovaluta garantita in massima parte dal petrolio e da altre materie prime venezuelane. Nell’occasione il presidente del paese latinoamericano Nicolás Maduro ha dichiarato che il volume delle vendite preliminari di Petro ha raggiunto i 735 milioni di dollari. In questo modo il Venezuela è diventato il primo Paese ad avere una criptovaluta garantita da un bene reale, ovvero le riserve petrolifere, le prime del pianeta secondo l’OPEC.

Secondo Maduro, la Banca Centrale del Venezuela è ora in grado di comprare oro in cambio di Petro, tutte le istituzioni governative dovranno stipulare contratti valutati in Petro e dal 20 aprile nel Paese sarà possibile acquistare beni immobiliari nella criptovaluta nazionale.

In passato il Cremlino per bocca del presidente Putin aveva espresso forti dubbi sulle criptovalute e in particolare sul Bitcoin. A convincere Mosca ad accettare pagamenti in Petro sarebbe la garanzia in petrolio gestita direttamente dalla PDVSA, l’azienda petrolifera di stato venezuelana.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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