Presidente del Ciad: prossime elezioni legislative nel novembre 2018

Pubblicato il 9 aprile 2018 alle 16:32 in Africa Ciad

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Il presidente del Ciad, Idris Deby, ha annunciato che le prossime elezioni legislative si terranno nel novembre 2018. Tali votazioni erano previste per l’estate del 2015, ma sono state rimandate molte volte, in quanto la terza legislatura è stata estesa attraverso una legge costituzionale. Nel febbraio 2017, le elezioni sono state posticipate a cause di problemi logistici, secondo quanto riportato dal presidente Deby. Infine, il leader del Ciad, il 31 dicembre scorso, ha reso noto che le votazioni si sarebbero tenute entro la fine del 2018.

La data del mese di novembre è stata decisa a margine di un meeting, venerdì 6 aprile, tra Deby e i partiti dell’opposizione, tra cui il Front de l’opposition nouvelle por l’alernance et le changement (Fonac). Nel corso dell’incontro, il presidente ciadiano ha menzionato la possibilità di riformare il national Framework for Political Dialogue (CNDP), una struttura responsabile della preparazione delle elezioni e di riunire i membri del partito di governo, dell’opposizione e della società civile.

Deby, in carica dal 2 dicembre 1990, dopo aver eliminato le limitazioni ai mandati presidenziali, è stato rieletto nel 2006, nel 2011 e nel 2016, sopravvivendo a diversi tentativi di colpi di Stato e a ribellioni interne.

Il Ciad è uno Stato dell’Africa centrale semidesertico e senza alcuno sbocco al mare, circondato da Paesi caratterizzati da forti instabilità, quali la Libia, il Sudan, la Repubblica Centrafricana, il Camerun, la Nigeria e il Niger. In particolare, il Ciad costituisce un importante snodo di passaggio per tutti quei flussi migratori che, dall’Africa orientale e occidentale, confluiscono verso il Nord del continente, soprattutto in Libia, per imbarcarsi alla volta dell’Europa. Da quando ha ottenuto l’indipendenza dalla Francia, nel 1960, la storia del Ciad è stata caratterizzata dall’instabilità e dalla violenza, causata soprattutto dalle tensioni tra i cittadini arabi-musulmani, concentrati nel nord del Paese, e la maggioranza di cristiani e animisti che, invece, vivono nel sud. Nonostante nel 2003 sia iniziata la produzione petrolifera, con il completamento di un condotto che collega il Ciad alla costa atlantica, le autorità di N’Djamena continuano a faticare per cercare di ridurre il tasso di povertà, e migliorare le condizioni sociali e l’assistenza sanitaria per i cittadini. Il Ciad, come la Nigeria e altri Stati della regione del Lago Ciad, è colpito anche dalla violenza dei terroristi nigeriani di Boko Haram. Tuttavia, come evidenziato nel Country Report on Terrorism 2016 del governo americano, rispetto al 2015, nel 2016 gli attacchi terroristici di Boko Haram sono diminuiti, soprattutto grazie all’operatività dell’esercito ciadiano.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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